TENDENZIALMENTE IO SAREI PROTEZIONISTA

Dogana

di Nicola Onnis

Tendenzialmente io sarei protezionista. Mi spiego, a parità di prezzo, qualità e servizio io comprerei sempre italiano, anzi sardo, anzi quartese. Però questo è libero arbitrio, non chiederò mai una legge che protegga le nostre produzioni rispetto a quelle straniere. Conto sul fatto che dalle frontiere aperte i produttori italiani abbiano solo da guadagnare. Non capisco infatti coloro che predicano dazi doganali quando non addirittura embarghi contro le merci di altri paesi per poi  subito dopo, senza pudore alcuno e con grande orgoglio, incensare il Made In Italy tanto apprezzato e acquistato all’ estero. Il proverbio è li a disposizione, la famigerata botte piena con la moglie su di giri. Dopo un breve e amabile scambio di opinioni con un amico riguardo eccellenze, tradizioni e territorio, ho deciso di capire quanta italianità ci possa essere dentro un’azienda che operi su scala nazionale. (altro…)

0 Commenti

COME TI MANDO A PUTTANE LA PROSTITUZIONE. UNA MODESTA PROPOSTA

government-great-fiction-bastiat

di Alberto Piovani, Andrea Cavallini e Andrea Babini

E’ il mestiere più antico del mondo, e se questo corrisponde al vero significa che la “domanda” in questo settore non ha mai subito flessioni. Appassionati consumatori in particolare sono gli italiani, molti clienti li potete trovare tra i politici che fanno bella mostra di se al Family Day.
Ma. chiaramente. se un settore è florido lo Stato Italiano non resterà a guardare e presto o tardi volgerà la sua rapace attenzione agli incassi delle “signorine”. Se pensate che la cosa sia impossibile vi invitiamo a tener presente che gli introiti della prostituzione in questo paese sono conteggiati nel PIL e periodicamente le varie forze politiche populiste propongono la tassazione della prostituzione come taumaturgica misura per rivitalizzate le esangui casse dell’erario, non mancando ovviamente di condire la proposta con cifre campate in aria e mirabolanti che, mai come questa volta, ci permetterete di definire “puttanate”.
Insomma il settore “tira” (prometto è ‘ultimo doppio senso) e certa politica lo sta da anni tenendo d’occhio con sinistro interesse. La domanda che di fronte a queste proposte è legittimo porsi è “ma è lecito che lo Stato tassi una attività come la prostituzione?”. Ora, questa domanda ve la ponete voi persone per bene, perché per lo Stato Italiano non v’è nulla che non sia lecito tassare e del resto ormai è manifestamente ladro e assassino, perché dovrebbe provar vergogna ad essere anche pappone? (altro…)

0 Commenti

EBREI E MATEMATICA

EBREI

di Antonio Iannizzotto

Come matematico, comprendo bene almeno una delle ragioni dell’antisemitismo: l’invidia.

Nella mia disciplina, gli studiosi ebrei (non necessariamente osservanti, ma di famiglia ebraica) hanno goduto per tutto il ventesimo secolo di un prestigio altissimo e assolutamente meritato: John von Neumann, André Weil, Alexander Grothendieck, Paul Cohen, Elon Lindenstrauss, Grigori Perelman, e in ambiti più vicini alla mia area di studio Paul Rabinowitz, Louis Nirenberg, Haim Brezis, sono solo alcuni dei nomi di una lista che potrebbe allungarsi per pagine e pagine. Risalendo ai secoli precedenti se ne trovano di meno, credo principalmente perché in molti paesi europei la carriera universitaria era alquanto difficile per chi appartenesse a una minoranza razziale o religiosa (ma forse non solo per questo, come tenterò di argomentare in seguito). (altro…)

2 commenti

MA IL MULINO E’ ANCORA BIANCO?

famiglia-mulino-bianco

di Enrico Galloni

Campagna toscana, estate, il casale sta a mezza costa di una collina dorata dai campi di grano, è una giornata stupenda, il sole è alto ma allo stesso tempo è mattina presto perché la famiglia sta facendo colazione prima di andare chi a scuola e chi al lavoro.
Sono tutti sorridenti e felici, i figli non litigano, nessuno è in ritardo anche se danno la sensazione di abitare a decine di chilometri dalla civiltà ed aver quindi bisogno di almeno un’ora di viaggio per raggiungere i luoghi delle loro attività.
Il papi è vestito da businessman, mi sa che lavora in qualche grattacielo della city a chissà che distanza, probabilmente in garage ha un elicottero.
Considerata la latitudine, l’azimut della stella principale e la stagione deve fare un caldo porco ma nessuno si permette di sudare tanto meno sono innervositi dalla caligine, inzuppano felici e sorridenti saccottini in tazze di cappuccino che sembrano uscite da una pasticceria di Monte Napoleone. (altro…)

0 Commenti

ANCHE IN SVIZZERA LA LIBERTA’ NON E MAI A PIU’ DI UNA GENERAZIONE DALL’ESTINZIONE

svizzera

di Luca Schenato

L’UDC, ossia Unione Democratica di Centro, è, in realtà, un partito di destra ed è il primo partito in Svizzera. La sua connotazione cambia significativamente da Cantone a Cantone. Alcuni esponenti in certi Cantoni potrebbero passare addirittura per anarcocapitalisti, altri in altri Cantoni per fascisti puri. In Ticino l’UDC è un partito di destra poco liberale e molto sociale.
L’UDC ticinese ha promosso l’iniziativa costituzionale “Prima i nostri!” e il popolo ticinese sarà chiamato a votare per aggiungere alla costituzione ticinese vari enunciati protezionisti, tra i quali: (altro…)

0 Commenti

IL DECLINO, UNA METASTASI INGUARIBILE

somarello

Di Luigi Desiderato
Mi sono già espresso su quello che appare essere “La buona scuola”: una non-riforma che serve solo e semplicemente per dire che si è fatto qualcosa, ma di fatto i mali della scuola italiana rimangono tali, se non accresciuti, con l’aggiunta, che non manca mai, di gravare ancora di più sulle tasche dei contribuenti. Sappiamo che un buon 30% dei dipendenti pubblici appartengono o girano intorno a questa “funzione dello stato” e col consumo di denaro pubblico che comporta, ci si aspetterebbe davvero un qualcosa di molto maggiore in termini di efficienza e risultati (non chiamiamo tutto questo produttività che altrimenti qualcuno potrebbe essere indotto a pensare e dire che la scuola non è un’azienda). (altro…)

0 Commenti

COME DIVENTARE UN BUROCRATE EFFICIENTE E VIVERE FELICE

burocrazia

di Enrico Galloni

Questa storia ha bisogno di una premessa breve ma fondamentale o rischia di essere fraintesa: sono assolutamente contrario ad ogni forma di contribuzione statale alle imprese.
Se così non fosse come potrei scrivere per i pixel del dito nell’occhio?
Il mio ideale di stato tende al minimo possibile, tassa pochissimo le imprese lasciandole libere di competere con poche regole chiare e stringenti e che vinca il migliore ça va sans dire….
Fatte le dovute puntualizzazioni confesso che in azienda da qualche tempo abbiamo deciso di cercare di massimizzare le contribuzioni pubbliche per lo sviluppo dei nostri progetti, la decisione è partita dalla constatazione che operare in uno stato che ti riempe di gabelle ad ogni piè sospinto è un’impresa titanica ed è inutile fare gli idealisti continuando a pagare come dei mezzadri per non ricevere nulla in cambio. (altro…)

0 Commenti

EDGARDO MORTARA, EBREO PRIGIONIERO DEL PAPA RE. UNA STORIA ITALIANA

di Andrea Babini

Nel giorno della memoria vogliamo raccontare una storia di persecuzione, vessazione e umiliazione verso gli ebrei avvenuta a Bologna, italianissima città dove è nata la nostra associazione. Il motivo è semplicissimo, ricordare, ricordarci, che l’antisemitismo non è una metastasi del nazismo o un fenomeno culturale che appartiene a remote zone orientali del continente europeo, ma è parte integrante della storia italiana e retaggio della cultura religiosa cristiana e in particolare cattolica. Il primo ghetto è nato in Italia signori miei, nella civilissima e aperta Repubblica di Venezia e a Roma per secoli gli ebrei sono stati esposti a violenze e umiliazioni gratuite e rituali che raggiungevano l’apice nel periodo di carnevale.

(altro…)

0 Commenti

UNIONI CIVILI E MATRIMONI GAY

prestito-matrimonio

di Massimo Testa

Lo Stato è la grande finzione attraverso la quale tutti cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri.
(Frédéric Bastiat)

Perché citare la spietata definizione che Bastiat diede, nel lontano 1848, dello stato?
Perché per quanto riguarda unioni civili e matrimoni gay i veri protagonisti non sono le persone che scelgono di vivere insieme, qualsiasi orientamento sessuale abbiano, ma è uno solo: proprio lo stato.
Si richiede infatti che alcune concessioni che lo stato attribuisce alle coppie (eterosessuali) sposate vengano estese anche alle coppie che hanno deciso di non contrarre il matrimonio, così come a quelle gay, che non possono contrarlo per legge.
Vediamo le motivazioni addotte a tale richiesta. (altro…)

1 commento

C.O.N.I.soldituoi. Olimpiadi e debiti

coni

di Nicola Onnis

Le olimpiadi piacciono a tutti. Belle, giovani, sane. Con il loro carico di buoni sentimenti decoubertiani e il carattere dilettantistico perché, si sa, i soldi rovinano tutto ciò che toccano. C’è anche quel tripudio di bandiere, l’orgoglio nazional-patriottico che, guarda caso, raggiunse le più alte vette proprio a Berlino nel 1936.
Con questi presupposti gli amministratori di tutto il mondo hanno sempre fatto a gara per ospitare le olimpiadi. Dalle prime olimpiadi moderne di Atene 1896 ad oggi, i giochi olimpici son diventati l’ideale occasione per mostrare impareggiabili capacità organizzative, impianti e strutture moderne ed efficienti, meraviglie paesaggistiche ed eccellenze produttive che lo stato ospitante ha da mettere in vetrina e… cercare di vendere. (altro…)

0 Commenti
Chiudi il menu
×
×

Carrello