Category Archives: Diritto

10Dic/17

Gerusalemme e gli ipocriti dell’ONU

 

di Giulio Meotti

Un po’ di storia utile su Gerusalemme: “Gerusalemme, la città era divisa dal filo spinato. Si chiamava “kav ironi”, la linea arbitraria di divisione della città. I cecchini giordani erano piazzati sui tetti, mentre i campi minati erano ovunque nella “no man’s land”, in ebraico “shetah hahefker”, lunga sette chilometri. L’unico passaggio fra le due parti della città, quella israeliana e quella giordana, era attraverso la celebre Porta di Mandelbaum, dal nome dei coniugi Esther e Simcha Mandelbaum, proprietari della casa dove passava il confine.

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Cartelle esattoriali Equitalia

La legge è sacra, ma non per Equitalia.

Avete visto cosa sta preparando il governo per riaprire a proprio favore i termini della rottamazione delle cartelle esattoriali? Un’azione veramente indegna e mostruosa, già messa in atto in passato e qualche volta stroncata (in ritardo) dalla Corte Costituzionale. Ma altre volte l’inganno è passato e comunque anche quando è stato fermato era già tardi, perché quanto interviene la Corte, di solito dopo un paio di anni, lo scopo prefissato ormai è irreparabilmente raggiunto. D’altra parte è noto che la Consulta funziona a corrente alternata. Continue reading

22Mag/17

Le bufale in sanità al tempo di internet: dalle cure della nonne ai vaccini “dannosi”. Parte prima

di Andrea Babini

L’argomento che mi appresto a trattare è al tempo stesso controverso e di grande attualità. Al di là del titolo fantasioso dell’articolo, riuscire a distinguere le informazioni prive di valore scientifico da quelle affidabili e sicure è diventato vitale per chi vive nel mondo contemporaneo e nell’era di internet. Continue reading

La libertà all’università è la goliardia, non il ’68

Gli eventi di questo inizio  Febbraio presso l’Università di Bologna; gli scontri  dei collettivi studenteschi, degli autonomi, degli antagonisti e, vogliamo dirlo, di tutta la feccia di piccoli spacciatori e delinquentelli seriali che quel mondo senza capo ne coda si porta dietro con le autorità universitarie prima e le forze dell’ordine poi, ci ripropongono uno schema e un’immagine anacronistica, grottesca e ridicola, per quanto tragica, della vita dell’università bolognese.

Purtroppo questo è il frutto di scelte precise fatte negli anni dalle amministrazioni di sinistra della città, che hanno coltivato, coccolato, favorito queste organizzazioni demenziali, ideologiche e ridicole. Il ciarpame ideologico e fuori dal tempo con cui questi, attempati, studenti si riempiono la bocca all’alba del terzo millennio è francamente penoso, penoso lo stile, penosa la retorica e penosi gli slogan. Eppure le amministrazioni citttadine, vuoi per contiguità ideologica, vuoi per semplice mancanza di coraggio non hanno mai mancato di foraggiare, elargire sedi e pagare le spese a codesti cialtroni. Continue reading

LA SHOAH NON FU SOLO STERMINIO

Nei giorni scorsi si è celebrata la “giornata della memoria”. E’ stato un diluvio di commenti sui social e sugli altri media. Per lo più le persone hanno “testimoniato” e tanti altri hanno manifestato un certo disappunto nei confronti della ricorrenza.

Perché disappunto? Per due ordini di motivi: Il fastidio epidermico verso le “giornate tematiche” e il mantra ricorrente secondo il quale “ricordare” la Shoah sarebbe una sorta di torto agli altri crimini ed eccidi della storia umana. Continue reading

20Apr/16

Lettera aperta ai “rivoluzionari” di un giorno solo.

leoni da tastiera

di Francesco Baiesi

Ma dove siete voi, che volete insegnare agli altri come ci si dovrebbe comportare, tra un elezione e l’altra? Che cosa fate oltre che mettere una croce su una scheda ogni 5 anni? Ma quanto vi hanno fatto il lavaggio del cervello se pensate che basti entrare in una cabina elettorale per poter dispensare patenti del buon cittadino a destra e a manca? Troppo facile sentirsi a posto con la propria coscienza dopo aver propagandato in modo interessato la partecipazione al voto di un referendum.
Avete mai fatto un banchetto in strada per raccogliere firme o adesioni per una causa? (Magari al freddo con la neve). O organizzato un evento informativo nel vostro comune, nella vostra biblioteca di paese? O dato dei soldi per una causa? Avete mai partecipato alla vita politica locale o nazionale? Oppure la vostra partecipazione è mettere una firma, per la qualunque, su change.org e condividere sulle vostre bacheche boiate prese da siti che fanno soldi sugli analfabeti funzionali? Per me chiunque si impegna in modo onesto, disinteressato e CONSAPEVOLE è meritorio di rispetto, a prescindere per cosa lo stia facendo. Ben più di chi va a votare e basta o va a votare “tanto per” (e in tanti anni da scrutatore ne potrei raccontare così tante che levati).
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16Mar/16

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO. 5° puntata

medicina contemporanea

di Andrea Babini

 

5) Dagli anni 90 a oggi. Gli inutili tentativi di impedire un fallimento annunciato.

Il SSN iniziò a entrare in funzione tra il 1979 e il 1980 e il suo finanziamento era statale, cioè a carico della fiscalità generale. E questa era la più macroscopica anomalia del “sistema italiano della salute”. A fronte di un decentramento della spesa si manteneva a carico dello stato centrale la leva fiscale delle entrate per finanziarla, con una evidente mancanza di responsabilizzazione oggettiva degli amministratori.

L’aumento degli oneri e dei servizi, gli sperperi, la corruzione, le inefficienze, le logiche clientelari locali fecero triplicare i costi della sanità. Dopo pochi anni la situazione era già insostenibile e nel 1989 si istituì il “ticket”, introducendo il concetto della compartecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini e liquidando di fatto i bei principi “universalistici” e velleitari del diritto alla salute fissati in Costituzione. Ma era nulla rispetto a ciò che attendeva gli italiani negli anni a venire. Continue reading

13Mar/16

PERICLE, DEMOCRAZIA E PRIMI DUBBI.

atene

di Andrea Babini

Era consuetudine, in Atene, che alla fine di ogni anno si celebrassero le esequie dei caduti per la patria, cosi nel 431 a. C., in occasione della commemorazione dei caduti del primo anno della guerra del Peloponneso, tale compito spettò a Pericle, che del conflitto con Sparta era stato il massimo fautore .Da una lettura più attenta dell’epitaffio di Pericle si evince tuttavia come, in realtà, la celebrazione dei morti costituisca un mero pretesto per una presentazione ideologica della situazione politica : il tema prioritario, l’elogio dei caduti, viene affrontato piuttosto marginalmente ricorrendo ai luoghi comuni tipici dell’oratoria funebre, ma i cinque più importanti capitoli centrali sono interamente dedicati all’esaltazione di Atene e delineano un manifesto ideologico di chiarezza e potenza straordinarie. Occupano uno spazio preponderante, quindi, l’esaltazione della democrazia e della libertà sia nella sfera pubblica sia in quella dei rapporti privati, il rispetto delle leggi, la bellezza delle feste e dei riti, l’abbondanza e la varietà dei prodotti che allietano la vita di Atene, il rapporto equilibrato fra parola e azione. Atene è, in primo luogo, paradigma, modello esemplare degno di emulazione da parte degli altri; è democrazia in quanto guarda all’interesse di una collettività ampia invece che di una ristretta minoranza; Atene è, in conclusione, scuola dell’Ellade. Continue reading

10Mar/16

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO. 4° puntata

diritto alla salute 1948

di Andrea Babini

4) La Repubblica, il trionfo dell’ideologia velleitaria
Archiviata l’esperienza fascista con il tragico epilogo della sconfitta nella seconda guerra mondiale, nel 1948 la Costituzione Repubblicana, redatta da una Assemblea Costituente in cui la facevano da padrone le componenti, pressoché paritarie, cattolica e social comunista, sancisce all’articolo 32 “il diritto alla salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” e affida la materia sanitaria e ospedaliera alle costituende regioni in termini legislativi e amministrativi, anche se non in esclusiva. Queste scelte, perorate in particolare dalla sinistra dell’assemblea, saranno gravide di conseguenze nel lungo periodo, e a mio modo di vedere assai nefaste, per le casse dell’erario e gli equilibri del welfare italiano. Continue reading

06Mar/16

PREVIDENZA, PENSIONI, REVERSIBILITA’.

pensionati e cantieri

di Massimo Testa

Cosa fa di norma lo stato?
Divide i cittadini in categorie di tutti i tipi, produttive, reddituali, anagrafiche e chi più ne ha più ne metta.
Mette in lotta queste categorie fra loro continuamente e grazie al giuspositivismo, quella scuola di filosofia del diritto oggi imperante secondo la quale la legge non fa riferimento a un insieme di regole astratte e generali comunemente accettate e in continua evoluzione nel tempo, ma esclusivamente alla legislazione che lo Stato stesso produce di volta in volta, legifera secondo i suoi intendimenti e le sue politiche.
Ciò favorisce, o fa credere di favorire, sempre interessi particolari, mai l’interesse generale.
Un esempio della conflittualità sociale che un simile sistema di cose produce lo possiamo facilmente riconoscere nel dibattito che sta seguendo alla proposta di cancellare la reversibilità delle pensioni. Continue reading

03Mar/16

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO. 3° puntata

chirurgia primi 1900

chirurgia primi 1900

 

di Andrea Babini

3) Da Giolitti al Fascismo
La riforma laicista di Crispi, in realtà, non ebbe esiti cosi profondi come il suo fautore si prefiggeva; anche durante i primi due decenni del ‘900, tutta una serie di esigenze pratiche e interessi localistici avevano allentato la rigida applicazione della legge e di fatto gli ordini religiosi (in particolare le suore) non erano mai usciti dalla gestione e dall’operatività degli ospedali. E questa “inversione di tendenza” si accentuò con l’avvento del fascismo. Continue reading