12Nov/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Fargo” di Joel Coen (1996)

di Roberto Bolzan

Film bianco, di neve e di immense solitudini fredde e gelate. Siamo nel Minnesota, terra natale dei fratelli Coen, E’ inverno ed il freddo lancinante accompagna lo svolgersi di storie ciniche e terribili.

Jerry Lundegaard (William H. Macy), modesto venditore di automobili, assolda due malviventi, Carl (Steve Buscemi) e lo psicopatico e taciturno Gaear (Peter Stormare), per far rapire la propria moglie e chiedere il riscatto al ricco suocero Wade (Harve Presnell). Ma il sequestro si complica quando i due galantuomini cominciano a lasciarsi alle spalle una serie di inutili cadaveri, sui quali indaga la poliziotta Marge (Frances McDormand), incinta e sposata col pacifico Norm (John Carroll Lynch).

Cosa rende magico, per non dire perfetto, questo film? la scelta degli attori, elencati sopra, sui quali è stata tagliata e cucita una sceneggiatura che in novanta minuti non sbaglia un colpo. Uno humor macabro misurato ma infallibile, mai alla ricerca dell’effetto, irresistibile. La storia, crudelissima, di avidità, cinismo e stupidità, di follia ottusa, di crassa prepotenza, ricattati dall’ordinaria diligenza di una donna buona perché incinta. Le atmosfere ovattate della provincia americana immersa nella neve. I dialoghi brevi e precisi, noncuranti ma privi di sbavature. Le musiche, sontuose e magniloquenti.

L’accetta usata con la precisione di un bisturi ne fa un’opera di bellezza assoluta.

 

30Ott/17
Scula elementare di San giuliano distrutta dal terremoto

30 OTTOBRE 2002: TERREMOTO IN MOLISE

Il terremoto del Molise del 2002 è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato in provincia di Campobasso tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti.La scossa più violenta, alle 11.33 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 6,0 gradi della magnitudo momento, con effetti corrispondenti all’VIII-IX grado della scala Mercalli.

Durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Le indagini giudiziarie, portate a compimento dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, e sfociate in un processo, hanno stabilito che il crollo della scuola era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell’epoca sono stati definitivamente condannati dalla corte di cassazione il 28 gennaio 2010. Altre due persone morirono in circostanze diverse in occasione del terremoto. Circa 100 furono i feriti e 3000 gli sfollati in provincia di Campobasso. Anche nella provincia di Foggia ci furono numerosi sfollati e una decina di comuni riportarono danni di rilievo a edifici storici e abitazioni.

29Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Polytechnique” di Denis Villeneuve (2009)

di Roberto Bolzan

Quando Michael Moore racconta il massacro del liceo Columbine di Littleton omette, certo volutamente, di raccontare quello per tanti versi simile dell’École Polytechnique di Montréal, in quel Canada dove non si vendono armi da fuoco ai grandi magazzini. Falsificata la verità per ottenere il suo obiettivo retorico, sette anni dopo pensa Denis Villeneuve a scoprire la parte nera del Québec.

Detestiamo il cinema francese e ci annoia il bianco e nero, ma qui siamo in presenza di qualcosa di mai visto. Abbiamo riserve sui film successivi di Villeneuve, ma il ragazzo ha del genio e lo si vede qui.

Il film racconta la strage avvenuta il 6 dicembre 1989 all’École polytechnique di Montréal, quando il venticinquenne Marc Lépine uccise a colpi d’arma da fuoco quattordici studentesse, per poi togliersi la vita.

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22Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller (1974)

di Roberto Bolzan

Il cinema italiano riserva una grande quantità di film interessantissimi, basta andare abbastanza indietro nel tempo. Bene ha fatto quindi il ministro a pretendere che si veda cinema italiano.

Tra le cose che non possiamo dimenticare c’è la stagione nella quale comparivano al cinema titoli lunghissimi, con i quali divenne famosa Lina Wertmüller, italianissima a dispetto del cognome tedesco.

Siamo in agosto, quindi, nell’agosto del 1974. Raffaella Pavoni Lanzetti, moglie di un ricchissimo industriale milanese, con alcuni amici si sta godendo una crociera al largo della Sardegna su di una lussuosa barca. Prepotente, snob e piena di sè, il suo atteggiamento e le sue conversazioni offendono continuamente la ciurma proletaria in cui a schiumare di rabbia repressa c’è un certo Gennarino Carunchio, siciliano, comunista, caratteraccio.
Usciti soli su di un gommone, a causa di un guasto al motore, Raffaella e Gennarino finiscono su di un’isola deserta. La disperata situazione offre al maschio proletario il destro per capovolgere la situazione e vendicare secoli di angherie, schiavizzando l’altezzosa industriale che, passando dalla rabbia alla paura all’incanto, cade persino nell’amore.
Il ritorno al continente ristabilisce le distanze: Raffaella viene fagocitata (con qualche sterile rimpianto) dal sistema; Gennarino tornerà a portare la valigia alla corpulenta madre dei suoi figli.

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15Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Blade Runner” di Ridley Scott (1982)

di Roberto Bolzan

Avremmo nuovamente dovuto parlare di un film italiano ma violiamo le disposizioni ministeriali per parlare di un vecchio film d’importazione estera che fa bellamente il paio con quello della scorsa settimana, e non solo perché quello ne è il seguito.

Blade Runners (1982) tentò, con esito malcerto, di unire il genere poliziesco alla fantascienza, cosa che è noto non debba essere fatta. E infatti…

Ma ripassiamo la vicenda, Nella Los Angeles del futuro, Deckard è un cacciatore di replicanti. Vorrebbe ritirarsi dal suo lavoro per la Blade runner, ma gli affidano un ultimo compito, quattro modelli nexus-6 fuggiti dalle colonie spaziali e arrivati sulla Terra, con pochi giorni di vita rimasti prima della loro scadenza, che scatta dopo quattro anni di esistenza. Deckard sa riconoscere i replicanti grazie al test Voight-Kampff, che valuta le reazioni emotive di fronte a domande provocatorie, e il loro creatore, il capo della Tyrell Corp., lo mette alla prova con una replicante speciale, che non sa di esserlo, Rachel. Lei, sconvolta dalla verità, cercherà Deckard, che decide di proteggerla e non “ritirarla”, perché sogna che al termine della sua missione potrà vivere in pace con lei. In seguito Roy Batty uccide sia il dott. Tyrell, il suo creatore, sia J. F. Sebastian. Alla fine Deckard viene attaccato da Pris, ma riesce a ritirarla sparandole, e da Roy Batty che invece di ucciderlo, lo trae in salvo nei suoi ultimi istanti di vita. Nelle ultime scene Deckard e Rachael fuggono insieme e s’intuisce la natura replicane di lui. Continue reading

09Ott/17
Violenze contro i manifestanti a Barcellona

La Spagna rischia di pagare un prezzo “salato” per l’uso della forza in Catalogna

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo a firma di Matt Kilcoyne apparso il 5 ottobre scorso sul sito del ADAM SMITH INSTITUTE

Guardare avanti paga

Se non pianifichi e non innovi nel tuo business presto ti troverai un concorrente davanti che ti avrà sorpassato

Se sei un partito politico che non cattura l’immaginazione dei votanti troverai presto un rivale che ti batterà sul campo – ai Conservatori britannici forse servirà prendere nota di questa affermazione dopo la disastrosa conferenza di Manchester di questa settimana.

Ma cosa succede se tu sei un Paese e non riesci a tenere il passo coi tempi per soddisfare le esigenze dei tuoi cittadini ?

Lo stanno scoprendo in Spagna nell’ultima quindicina di giorni.

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08Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Blade Runner 2049” di Denis Villeneuve (2017)

di Roberto Bolzan

Dovremmo a rigore occuparci di cinema italiano, come da disposizione ministeriale, ma facciamo una scappatella e ci godiamo il sequel di Blade Runner.

Ci godiamo… oddio, Qui dobbiamo fare una quantità di precisazioni.  Ma prima raccontiamo la storia.

L’agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell’anno 2049. Sono passati trent’anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi “lavori in pelle”: perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, però, dovrà andare fino in fondo. Come in ogni noir che si rispetti dovrà, ad un certo punto, consegnare pistola e distintivo e fare i conti da solo con il proprio passato.

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