CARIGE, Banca popolare di Bari, corruzione e crisi: niente di nuovo sotto il sole

Carige inizia solo ora la via crucis che potrebbe portare alla sua nazionalizzazione temporanea secondo gli stessi criteri seguiti per Monte dei Paschi di Siena, ammesso che la Commissione Ue consideri sistemica la banca genovese.

“...lo Stato non è la soluzione, ma è la causa dei problemi: il solo piano che funzioni è dunque quello che tenga fuori la politica e il suo potere corruttivo dall'economia, reale e finanziaria.”

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SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Marigold Hotel” di John Madden (2012)

di Roberto Bolzan

Bella l’India, una cartolina di cui innamorarsi: Shanti, amica mia, ti ho pensata: ma è proprio così? Boh, l’unica cosa è andare a vedere di persona.

Bene. L’unico uomo vero nel film è gay e quesa scelta ideologica (e scontata assai) autorizza la chiave di lettura che segue, una delle varie possibili di un filmetto non male. Il primo, perché il sequel, a dire tutta la verità, non abbiamo trovato la motivazione per vederlo.

Il cast, di tutto rispetto, è impiegato per narrare di inglesi che per qualche motivo sono in India ed alloggiano al Maigold hotel, che risulta meno lussuoso e affascinante del previsto, perché il suo manager Sonny aveva ritoccato le immagini dell’hotel nel sito web. Jean decide di restare in hotel, mentre il marito Douglas esplora i luoghi d’interesse della città. Graham, trovando che la zona è notevolmente cambiata da quando lui ci viveva da giovane, scompare ogni giorno in gite lunghe, non dicendo a nessuno dove si reca. Muriel, nonostante i suoi atteggiamenti razzisti, inizia ad apprezzare il suo medico indiano. Evelyn ottiene un lavoro di consulenza per il personale di un call center su come interagire con i vecchi clienti britannici prima di proporre i loro prodotti. Sonny si sforza di raccogliere fondi per ristrutturare l’hotel che ha molti debiti, e continua a frequentare la fidanzata Sunaina nonostante la disapprovazione di sua madre.

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4 marzo 1848: STATUTO ALBERTINO

4 marzo 1848: Il re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia concede ai «propri sudditi» la «legge fondamentale, perpetua ed irrevocabile della Monarchia»; essa passerà alla storia come «Statuto Albertino».…

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SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “La battaglia di Hacksaw Ridge” di Mel Gibson (2016)

di Roberto Bolzan 

I mean, if it walks like a duck, quacks like a duck... Abbiamo sempre la stella polare del poeta James W. Riley che, grazie a questa frase, andrebbe iscritto nell’albo dei massimi filosofi. Il test dell’anatra: quando vedo un uccello che cammina come un’anatra e nuota come un’anatra e starnazza come un’anatra, chiamo quell’uccello “anatra” .
Con questo fermo principio gnoseologico siamo andati a vedere l’ultima opera di Mel Gibson e, con in mente il detto pane al pane e vino al vino, ve ne parleremo con franchezza.

La trama, innanzitutto. 1942, il giovane Desmond Doss (Andrew Garfield), obiettore di coscienza per motivi religiosi e figlio di un veterano della prima guerra mondiale, decide di arruolarsi per servire il proprio paese. Dopo un addestramento duro e a tratti umiliante, viene ufficialmente designato come soccorritore nella cruenta battaglia di Okinawa. Senza mai imbracciare un’arma, Doss dimostrerà a tutti di essere un grandissimo eroe salvando la vita a 75 uomini e diventando il primo obiettore insignito della medaglia d’onore del congresso, la più alta onorificenza militare americana. (altro…)

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22 FEBBRAIO 1914: nasce a Catanzaro Renato Dulbecco. Nel 1930, a soli 16 anni, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Torino dove conosce Rita Levi Montalcini e Salvador Luria che avranno entrambi grande influenza nella sua vita. Laureatosi nel 1936, svolge il servizio militare come ufficiale medico. (altro…)

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25 DICEMBRE 336: PRIMA CELEBRAZIONE DEL NATALE CRISTIANO

 

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Nel 336 d.C. abbiamo la prima attestazione della celebrazione del giorno del Natale di Gesù al 25 dicembre in coincidenza con il giorno festivo del calendario romano dedicato al dies natalis del Sol invictus. Era ed è il solstizio d’inverno, il momento nel quale le giornate, dopo un giorno di assoluta eguaglianza tra luce e buio, riprendono ad allungarsi e la luce – e, con il suo calore, la vita – lentamente riprende vigore. (altro…)

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24 DICEMBRE 1223: PRIMO PRESEPE VIVENTE

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Un bue, un asinello e un bambino di terracotta. In quella notte di dicembre del 1223 nasce il primo presepe in ricordo della nascita di Gesù a Betlemme. Autore della commovente rappresentazione fu San Francesco dìAssisi che a Greccio, in provincia di Rieti, fa rivivere la Natività. San Francesco d’Assisi si recò a Greccio per la prima volta intorno al 1209. In quegli anni la popolazione del piccolo paesino arroccato a circa 800 metri s.l.m era esposta a un grave flagello: la zona era infatti infestata da lupi così crudeli che divoravano anche le persone. Francesco si costruì una capanna sul Monte Lacerone dove adesso sorge una cappella commemorativa. Gli abitanti di Greccio si affezionarono a Francesco e lo implorarono affinché non lasciasse mai quei luoghi e si fermasse sempre con loro. Nell’autunno del 1223 Francesco si trovava a Roma in attesa dell’approvazione della Regola definitiva scritta per i suoi frati che aveva presentato al Pontefice Onorio III. Francesco, durante una udienza pontificia, chiese al Papa il permesso di poter rappresentare la Natività. E così fu. Dopo un viaggio in Palestina, Francesco, era rimasto infatti molto impressionato e aveva conservato una speciale predilezione per il Natale: Greccio, come dichiarò lui stesso, gli ricordava emotivamente Betlemme. Oggi, a 2 chilometri dal borgo di Greccio, arroccato sulla roccia di un costone, si erge uno e monumenti più importanti della storia del francescanesimo: il Santuario del Presepe (nella foto), il luogo nel quale San Francesco, la notte del 24 dicembre 1223, rappresentò con personaggi viventi la Natività. Il complesso di costruzioni risale agli anni in cui vi dimorò San Francesco. Dopo aver percorso una lunga scalinata si arriva alla Chiesa di San Luca, cuore e centro del luogo santo. Nella grotta in cui fu realizzato l’evento infatti fu costruita una cappella e sul masso che servì da mangiatoia un piccolo altare. Sul fondo della cappella i visitatori e i fedeli potranno ammirare un affresco di scuola giottesca attribuito al Maestro di Narni: l’opera rappresenta a destra la Natività di Betlemme e, a sinistra, il Presepe di Greccio e risale al 1409. Percorrendo uno stretto corridoio si raggiungono poi i luoghi abitati dal Santo e dai primi frati: il refettorio, ad esempio, dove si vedono ancora un piccolo lavatoio, una parte del primitivo pavimento e un caminetto restaurato. Vicino all’apertura che porta al dormitorio sono ancora visibili le tracce di due affreschi del XVI secolo. Alla fine del lungo corridoio dove si affacciano le cellette dei monaci si arriva a quella dove dormiva San Francesco. All’esterno del santuario si trova la cella solitaria di San Francesco e la grotta dove visse per 32 anni il Beato Giovanni da Parma, settimo Ministro Generale dell’Ordine dei Francescani. Nel piazzale adagiata con un fianco alla roccia si trova la chiesa moderna costruita agli inizi degli anni Sessanta e dedicata a San Francesco e alla Vergine Immacolata. All’interno due presepi, uno ligneo e uno in terracotta. Nel ballatoio c’è invece una mostra permanente di presepi. Oltre ad essere la città dei presepi a Greccio si svolge ogni anno a Natale la rievocazione storica del Presepe di San Francesco. L’evento vede la partecipazione di personaggi in costumi medievali ed è realizzata in sei quadri viventi. (altro…)

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21 DICEMBRE 1891: PRIMA PARTITA DI PALLACANESTRO NELLA STORIA

pallacanestro

La pallacanestro fu creata da un solo uomo: il dottor James Naismith, professore di educazione fisica canadese. Nel 1891 Naismith lavorava presso la YMCA International Training School di Springfield, nel Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare uno sport che potesse tenere in allenamento durante la stagione invernale i giocatori di football in alternativa agli esercizi di ginnastica. (altro…)

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20 DICEMBRE 1917: LENIN FONDA LA CEKA

CEKA

La Ceka fu l’antesignana del KGB, la polizia segreta comunista, fu fondata da Lenin nel pieno della guerra civile contro gli zaristi, e fu lo spietato pugno di ferro del nascente regime contro gli oppositori. Il nome è una contrazione di Večeka (ВЧК – VČK), sigla di “Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio”.  (altro…)

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