La verità e il “rispetto per le opinioni degli altri”

di Maria Missiroli

Passo per verbalmente intransigente.  A volte anche verbalmente aggressiva. Certo, non in tutte le situazioni: dipende da quale è l’argomento e chi è l’interlocutore. Se sto discutendo di qualche tema serio, a voce o per iscritto, immancabilmente ad un certo punto arriva la replica: “Vuoi aver ragione a tutti i costi”, “Non riesci a tollerare che si possa pensare diversamente da te”, recentemente anche “Bisogna stare attenti a non scivolare nel dogmatismo”. Non posso ricordare tutte le variazioni sul tema, ma, insomma, avete capito. E tutte le volte mi dispiace, penso che sicuramente ci sarebbe stato un modo migliore di esprimermi. Ma dentro di me mi viene un po’ da sorridere dicendomi: “Anche stavolta hai sopravvalutato l’interlocutore” (altro…)

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Gerusalemme e gli ipocriti dell’ONU

 

di Giulio Meotti

Un po’ di storia utile su Gerusalemme: “Gerusalemme, la città era divisa dal filo spinato. Si chiamava “kav ironi”, la linea arbitraria di divisione della città. I cecchini giordani erano piazzati sui tetti, mentre i campi minati erano ovunque nella “no man’s land”, in ebraico “shetah hahefker”, lunga sette chilometri. L’unico passaggio fra le due parti della città, quella israeliana e quella giordana, era attraverso la celebre Porta di Mandelbaum, dal nome dei coniugi Esther e Simcha Mandelbaum, proprietari della casa dove passava il confine.

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La legge è sacra, ma non per Equitalia.

Avete visto cosa sta preparando il governo per riaprire a proprio favore i termini della rottamazione delle cartelle esattoriali? Un’azione veramente indegna e mostruosa, già messa in atto in passato e qualche volta stroncata (in ritardo) dalla Corte Costituzionale. Ma altre volte l’inganno è passato e comunque anche quando è stato fermato era già tardi, perché quanto interviene la Corte, di solito dopo un paio di anni, lo scopo prefissato ormai è irreparabilmente raggiunto. D’altra parte è noto che la Consulta funziona a corrente alternata. (altro…)

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La sindrome di Stoccolma dei cittadini europei

Si chiama sindrome di Stoccolma quel comportamento che fa si che la vittima si trasformi in un difensore del proprio carnefice . Il soggetto affetto dalla Sindrome di Stoccolma, durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all'amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza e solidarietà tra vittima e carnefice . ( Wikipedia) Un’ epidemia di questa sindrome si sta diffondendo in Europa e colpisce i difensori dell’operato del governo Rajoy

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La Spagna rischia di pagare un prezzo “salato” per l’uso della forza in Catalogna

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo a firma di Matt Kilcoyne apparso il 5 ottobre scorso sul sito del ADAM SMITH INSTITUTE

Guardare avanti paga

Se non pianifichi e non innovi nel tuo business presto ti troverai un concorrente davanti che ti avrà sorpassato

Se sei un partito politico che non cattura l’immaginazione dei votanti troverai presto un rivale che ti batterà sul campo – ai Conservatori britannici forse servirà prendere nota di questa affermazione dopo la disastrosa conferenza di Manchester di questa settimana.

Ma cosa succede se tu sei un Paese e non riesci a tenere il passo coi tempi per soddisfare le esigenze dei tuoi cittadini ?

Lo stanno scoprendo in Spagna nell’ultima quindicina di giorni.

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Le bufale in sanita’ al tempo di internet: dalle cure della nonna ai vaccini “dannosi”. Parte seconda

di Andrea Babini

continua da ieri.

Quindi allora il “terrorismo sanitario” è giustificato; è un meccanismo di difesa della nostra salute? E’ nel nostro interesse?  No affatto. Ecco un esempio di bufala da allarmismo antiscientifica. La questione “vaccini e autismo”.

Se per curiosità digitate su un motore di ricerca queste due parole “vaccini” e “autismo”, il risultato della ricerca sarà un diluvio di link nei quali si parla con grande enfasi della “correlazione tra le vaccinazioni pediatriche (in particolare la famosa “trivalente”) e il rischio che insorga autismo”. (altro…)

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Le bufale in sanità al tempo di internet: dalle cure della nonne ai vaccini “dannosi”. Parte prima

di Andrea Babini

L’argomento che mi appresto a trattare è al tempo stesso controverso e di grande attualità. Al di là del titolo fantasioso dell’articolo, riuscire a distinguere le informazioni prive di valore scientifico da quelle affidabili e sicure è diventato vitale per chi vive nel mondo contemporaneo e nell’era di internet. (altro…)

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La libertà all’università è la goliardia, non il ’68
Goliardi Bolognesi all'inaugurazione dell'anno accademico

La libertà all’università è la goliardia, non il ’68

Gli eventi di questo inizio  Febbraio presso l’Università di Bologna; gli scontri  dei collettivi studenteschi, degli autonomi, degli antagonisti e, vogliamo dirlo, di tutta la feccia di piccoli spacciatori e delinquentelli seriali che quel mondo senza capo ne coda si porta dietro con le autorità universitarie prima e le forze dell’ordine poi, ci ripropongono uno schema e un’immagine anacronistica, grottesca e ridicola, per quanto tragica, della vita dell’università bolognese. (altro…)

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IL POLITICAMENTE CORRETTO, LA GABBIA DELLE OPINIONI

di Andrea Babini

Con l’elezione alle presidenziali americane di Donald Trump e l’avanzata di varie forme di populismo in reazione al pensiero progressista dominante, si è reso evidente un problema, che nei decenni passati le intellighenzie occidentali non hanno voluto affrontare con un dibattito aperto; la reazione di rigetto di ampie fasce della popolazione verso l’omologazione del politicamente corretto. (altro…)

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LA SHOAH NON FU SOLO STERMINIO

Nei giorni scorsi si è celebrata la “giornata della memoria”. E’ stato un diluvio di commenti sui social e sugli altri media. Per lo più le persone hanno “testimoniato” e tanti altri hanno manifestato un certo disappunto nei confronti della ricorrenza.

Perché disappunto? Per due ordini di motivi: Il fastidio epidermico verso le “giornate tematiche” e il mantra ricorrente secondo il quale “ricordare” la Shoah sarebbe una sorta di torto agli altri crimini ed eccidi della storia umana. (altro…)

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