Mecenati, ipocriti e statalisti

 

Fontana di Trevi

 

 

Barbara Di

 

Guardate che spettacolo la Fontana di Trevi. Una delle opere d’arte più famose al mondo è tornata al suo splendore e tutto per merito del mancato intervento pubblico.

Ci hanno messo 17 mesi anziché i 20 previsti ed il restauro è costato solo poco più di due milioni di euro. Se lo Stato ed il Comune di Roma ci avessero messo le loro zampacce tutto questo non sarebbe stato possibile e per questo li dobbiamo ringraziare per esserne stati fuori.

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Cassa continua per terroristi

Greta-e-Vanessa-Gentiloni-infondate-le-voci-sul-riscatto

di Barbara Di

Madama Boschi,

mi permetto di chiamarLa così perché Lei (è) Domina incontrastata sulle sorti del Suo governo e mi permetto rispettosamente di scriverLe dopo le ultime video-notizie emerse su Al Jazeera sul pagamento del riscatto di 11 milioni di euri cash per le famigerate e sconsiderate cooperanti, a noi e a Lei ben note.

Lei, giusto un paio di giorni fa, ha dichiarato al Parlamento, nell’esercizio delle Sue funzioni di governo, che si trattasse di “una guerra mediatica con notizie prive di fondamento” e che “occorre molta prudenza e evitare la ‘cassa di risonanza’ perché ci sono altri connazionali sequestrati, in aree di crisi“.

Eh no, Madama. Occorre proprio evitare di essere una cassa continua per sequestratori, per di più terroristi, proprio nell’interesse dei sequestrati e di tutti gli italiani all’estero.

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PAROLE IN LIBERTA’ – La bellezza della Libertà nelle massime dei grandi del genere umano

Parole in libertà

” “Parole in libertà” è una rubrica che consiste nella pubblicazione quotidiana, in forma di “manifesto grafico”, di un aforisma inerente ai temi della libertà attribuito a un personaggio famoso. Il libro che vi accingete a leggere altro non è che la raccolta dei primi diciotto mesi di aforismi organizzata per temi e corredata di introduzioni scritte da autori di prestigio.
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Mi sono spesso chiesto perché amo così profondamente questo concetto tanto astratto da renderne impossibile una definizione univoca e definitiva. La Libertà sfugge ad ogni definizione; come l’amore è qualcosa di potente, ma al tempo stesso inafferrabile, eppure io so che, se non posso essere libero, non sono nulla. (altro…)

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Il funerale dei morti di invidia

Onnis1

di Nicola Onnis

Il funerale romano cafone dei giorni scorsi con relativo festival di critiche e indignazione hanno fatto riaffiorare in me alcune vecchie riflessioni. In Italia il sistema ha ormai nettamente virato verso il socialismo reale con tuto il suo corredo di economia monopolistica di stato abilmente mischiata ad una economia fintamente privata, ma fatta piuttosto di rapporti stretti con lo stato stesso, fino ad assumere connotati oligarchici. (altro…)

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Il dannoso idiota

Marino

di Barbara Di

Si è diffusa da tempo la pericolosa convinzione che l’unica dote richiesta ad un politico sia l’onestà, come se bastasse questo metro di giudizio a renderlo utile alla sua funzione, per lo più tollerata come un male necessario in una società.

Inutile rivangare come questa errata convinzione ci sia stata inculcata ad arte da un ventennio di inchieste interessate andate a braccetto di una sinistra autoproclamatasi paladina della moralità, senza alcun riscontro oggettivo peraltro, anzi.

Il punto semmai è chiedersi se davvero basti l’onestà di un governante a renderci la vita pubblica migliore o quanto meno più tollerabile.

In una società ci siamo e non ne possiamo uscire, al massimo possiamo emigrare in un’altra, ma volenti o nolenti l’egoismo sociale ci unisce per ottenere da una società organizzata il soddisfacimento dei nostri interessi come non potremmo mai raggiungerlo da soli. (altro…)

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IL MIRACOLO ECONOMICO ISRAELIANO ED IL SUICIDIO ITALIANO

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di Guglielmo Piombini

Il miracolo economico israeliano

Facciamo un salto indietro di trent’anni. Alla metà degli anni Ottanta l’Italia era uscita dal tetro clima della contestazione e del terrorismo, e si trovava in un periodo di ripresa economica. Di lì a poco, nel 1987, il governo annunciò il “sorpasso” del Pil sulla Gran Bretagna, che assegnò per un breve periodo all’Italia il posto di quinta potenza industriale del mondo (anche se probabilmente si trattò, come scrisse L’Economist, di un “gioco di prestigio statistico”). In Israele, invece, la situazione economica era disastrosa. Le centrali sindacali determinavano gli indirizzi di governo di un’economia quasi interamente nelle mani dello Stato. L’inflazione era a tre cifre, il deficit pubblico era fuori controllo e l’industria ristagnava. (altro…)

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1995-2015: L’ITALIA VERSO IL MODELLO STALINISTA SOVIETICO

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di Guglielmo Piombini

Negli ultimi vent’anni l’Italia si è progressivamente allontanata dai sistemi ad economia di mercato per abbracciare un modello che presenta numerose analogie con il regime sovietico nella fase stalinista di consolidamento del comunismo. La pressione fiscale effettiva sulle imprese, tenendo conto di ogni imposta e contributo, ha raggiunto un livello ufficiale vicino al 70 % degli utili, che in alcuni casi arriva fino all’85 %. Ci sono anche stati casi di imprenditori che, dovendo pagare il 110 % di imposte sugli utili prodotti, si sono indebitati con le banche. Questo livello di tassazione è in linea con quello applicato dal regime sovietico tra la fine degli Venti e i primi anni Trenta, quando Stalin decise di collettivizzare l’intera economia eliminando i ceti produttivi privati. (altro…)

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Grecia, bolle informative ed universi paralleli

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di Enrico Galloni

Al contrario di ogni previsione quest’anno sto viaggiando in Grecia abbastanza frequentemente, a causa della crisi mi sarei aspettato di non andarci per niente visto che vendo impianti industriali e l’unica ragione che ho per visitare un paese al di fuori del turismo è perché qualcuno in quel paese sta investendo.

A dispetto della situazione in Grecia sono in corso di studio, tra mille difficoltà, diversi investimenti industriali ed alcuni vengono anche realizzati.

Quelli che mi riguardano si trovano entrambe in una zona particolare: Salonicco, questa città si trova relativamente vicina a Macedonia, Albania e Turchia tutte aree dove l’economia sta viaggiando abbastanza bene e con i bassi costi greci se si ha una buona qualità di prodotto è facile esportare.

La prima cosa che si nota lavorando a progetti nel paese è lo scollamento tra l’economia reale ed il sistema paese in sé, non è detto infatti che in un paese in fallimento non vi siano aziende in forte crescita e ben gestite, il problema è l’infrastruttura dei servizi su cui contano che rende qualsiasi operazione un’impresa titanica. (altro…)

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1776-1914. La gloriosa epoca del liberalismo classico

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di Guglielmo Piombini

Nel 1776 tre eventi, la Dichiarazione d’Indipendenza americana, l’invenzione della macchina a vapore di James Watt, la pubblicazione de La ricchezza delle nazioni di Adam Smith, cambiarono per sempre la storia del mondo segnando simbolicamente l’inizio dell’era del liberalismo classico, un periodo prolungato di sviluppo, pace e prosperità che terminerà solo nel 1914 con lo scoppio della prima guerra mondiale. La Dichiarazione d’Indipendenza pose le basi morali di un ordine politico rispettoso dei diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà degli individui; la macchina a vapore testimoniò il fenomenale progresso tecnologico della rivoluzione industriale inglese; La ricchezza delle nazioni spiegò a tutto il mondo le ragioni della superiorità di quello che Smith chiamò “l’ovvio e semplice sistema di libertà naturale”. (altro…)

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LUPI E PECORE

LUPI PECORE

LUPI E PECORE

di Gabriele Galli

 Le recenti dimissioni del ministro Lupi a causa della solita vicenda di appalti poco chiari e familismi vari, ha provocato il solito stantio dibattito sulla corruzione nel nostro paese. Sono fioccate le solite grida di indignazione corredate dalla vana e usuale speranza che una classe politica onesta possa subentrare a quella attuale, marcia fino al midollo. (altro…)

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