TENDENZIALMENTE IO SAREI PROTEZIONISTA

Dogana

di Nicola Onnis

Tendenzialmente io sarei protezionista. Mi spiego, a parità di prezzo, qualità e servizio io comprerei sempre italiano, anzi sardo, anzi quartese. Però questo è libero arbitrio, non chiederò mai una legge che protegga le nostre produzioni rispetto a quelle straniere. Conto sul fatto che dalle frontiere aperte i produttori italiani abbiano solo da guadagnare. Non capisco infatti coloro che predicano dazi doganali quando non addirittura embarghi contro le merci di altri paesi per poi  subito dopo, senza pudore alcuno e con grande orgoglio, incensare il Made In Italy tanto apprezzato e acquistato all’ estero. Il proverbio è li a disposizione, la famigerata botte piena con la moglie su di giri. Dopo un breve e amabile scambio di opinioni con un amico riguardo eccellenze, tradizioni e territorio, ho deciso di capire quanta italianità ci possa essere dentro un’azienda che operi su scala nazionale.

In effetti ho trovato un’azienda che può essere considerata un fiore all’occhiello nel panorama dell’economia italiana. È un’azienda che opera nel campo della ristorazione e ho trovato online un po’ di dati che vorrei ora portare a vostra conoscenza. Sul sito dell’azienda ho trovato una dettagliata lista dei suoi fornitori e rilevato che acquista da:
Amadori (FC) 10.000 tonellate di carne di pollo nel 2014
Centrale del latte di Brescia (BS) 3 milioni di litri l’anno per 10 milioni di cappuccini
FreSystem (NA) 10.000 tonnellate di prodotti da forno e brioches
Inalca del gruppo Cremonini (MO) 10.000 tonnellate di carne bovina allevata tutta sul territorio italiano
Igreco (CS) 115 tonnellate di olio extra vergine d’ oliva 100% italiano
Sab (BG) 3200 tonnellate di insalate tagliate lavate e pronte da mangiare (BIO)
OranFrizer (CT) 410 tonnellate di arance
Macè Ferrara 265 tonnellate di frutta fresca lavata tagliata e pronta da mangiare
Caffè Ottolina (MI) 240 tonnellate l’anno
ParmaReggio 135 tonnellate di parmigiano in Italia ed esportazioni attraverso essa in Germania, Portogallo e Francia
VOG consorzio cooperative ortofrutticole dell’Alto Adige 400 tonnellate di mele
Fratelli Beretta (MI) 300 tonnellate di prosciutto cotto
Bindi (MI) torte e pasticceria
East Balt (MO) 200 milioni di panini l’anno
Bonduelle Italia (BG) 3200 tonnellate di insalata pronta da mangiare
Top Food (CR) salse e condimenti
Seda (NA) Packaging
Questa azienda nel 2013 si è avvalsa della diretta collaborazione di 17.622 lavoratori nei suoi oltre 300 esercizi sul territorio italiano. Altri 5000 lavoratori sono stati invece coinvolti nella produzione in quelle aziende fornitrici il cui rapporto d’ affari con questa azienda ha un forte impatto sul loro fatturato. L’ 81% dei suoi lavoratori è sotto i 35 anni di età contro il 55% del settore. L’ 85% dei lavoratori è di origine italiana contro il 70% del settore. Chi entra come semplice cameriere o lavapiatti viene formato dall’ azienda e non gli sono precluse le ambizioni di scalare man mano i gradini gerarchici. Il 60% dei suoi direttori responsabili infatti sono entrati come semplici camerieri.

autarchia 2

A me personalmente piace molto il fatto che nonostante la sua potenza d’urto, questa non operi come un qualsiasi aspirante monopolista. Non aspira a fare tabula rasa del tessuto economico locale bensì sembra che tenda a integrarsi e farne parte. L’azienda sul territorio apre esercizi che necessitano si di importanti investimenti ma niente che non sia nelle possibilità di qualche decina di imprenditori locali di successo anche qui nella mia cittadina del profondo Sud. Infatti gran parte dei punti (80%) sono in franchising con un imprenditore locale che si occupa di tutto, dalla costruzione o restauro dello stabile fino alla gestione stessa del punto di ristoro. Questa catena chiede al candidato interessato la capacità di investimento di 500mila euro. Il costo massimo di un ristorante è 1,15 milioni di euro. L’azienda coadiuva l’imprenditore locale alla scelta del canale di finanziamento più adeguato. Insomma, a me questa azienda piace tantissimo. Quasi quasi hanno ragione i fanatici dell’autarchia. Ora vi lascio alle vostre riflessioni ma, se siete curiosi di sapere altro su questa azienda il link è www.mcdonalds.it

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