All posts by Andrea Babini

La verità e il “rispetto per le opinioni degli altri”

di Maria Missiroli

Passo per verbalmente intransigente.  A volte anche verbalmente aggressiva. Certo, non in tutte le situazioni: dipende da quale è l’argomento e chi è l’interlocutore. Se sto discutendo di qualche tema serio, a voce o per iscritto, immancabilmente ad un certo punto arriva la replica: “Vuoi aver ragione a tutti i costi”, “Non riesci a tollerare che si possa pensare diversamente da te”, recentemente anche “Bisogna stare attenti a non scivolare nel dogmatismo”. Non posso ricordare tutte le variazioni sul tema, ma, insomma, avete capito. E tutte le volte mi dispiace, penso che sicuramente ci sarebbe stato un modo migliore di esprimermi. Ma dentro di me mi viene un po’ da sorridere dicendomi: “Anche stavolta hai sopravvalutato l’interlocutore” Continue reading

17Gen/18

La generazione X di Dolores (6/9/1971 – 15/1/2018)

=youtu.be

di Alessandro Leonardi

Ho un ricordo particolare che collego a Dolores O’Riordan, ed è il momento preciso in cui la ammutolii. Nei primi anni 90 ho condotto un, modesto, dilettantesco, programma di musica rock per un’emittente radiofonica modenese. Erano i tempi della nuova ondata pop inglese degli Oasis, del post punk di Seattle, della riscoperta del sound anni 70 e dell’ennesima generazione X all’epoca indicata come vuota, apatica e perduta. Continue reading

10Dic/17

Gerusalemme e gli ipocriti dell’ONU

 

di Giulio Meotti

Un po’ di storia utile su Gerusalemme: “Gerusalemme, la città era divisa dal filo spinato. Si chiamava “kav ironi”, la linea arbitraria di divisione della città. I cecchini giordani erano piazzati sui tetti, mentre i campi minati erano ovunque nella “no man’s land”, in ebraico “shetah hahefker”, lunga sette chilometri. L’unico passaggio fra le due parti della città, quella israeliana e quella giordana, era attraverso la celebre Porta di Mandelbaum, dal nome dei coniugi Esther e Simcha Mandelbaum, proprietari della casa dove passava il confine.

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Cartelle esattoriali Equitalia

La legge è sacra, ma non per Equitalia.

Avete visto cosa sta preparando il governo per riaprire a proprio favore i termini della rottamazione delle cartelle esattoriali? Un’azione veramente indegna e mostruosa, già messa in atto in passato e qualche volta stroncata (in ritardo) dalla Corte Costituzionale. Ma altre volte l’inganno è passato e comunque anche quando è stato fermato era già tardi, perché quanto interviene la Corte, di solito dopo un paio di anni, lo scopo prefissato ormai è irreparabilmente raggiunto. D’altra parte è noto che la Consulta funziona a corrente alternata. Continue reading

23Mag/17

Le bufale in sanita’ al tempo di internet: dalle cure della nonna ai vaccini “dannosi”. Parte seconda

di Andrea Babini

continua da ieri.

Quindi allora il “terrorismo sanitario” è giustificato; è un meccanismo di difesa della nostra salute? E’ nel nostro interesse?  No affatto. Ecco un esempio di bufala da allarmismo antiscientifica. La questione “vaccini e autismo”.

Se per curiosità digitate su un motore di ricerca queste due parole “vaccini” e “autismo”, il risultato della ricerca sarà un diluvio di link nei quali si parla con grande enfasi della “correlazione tra le vaccinazioni pediatriche (in particolare la famosa “trivalente”) e il rischio che insorga autismo”. Continue reading

22Mag/17

Le bufale in sanità al tempo di internet: dalle cure della nonne ai vaccini “dannosi”. Parte prima

di Andrea Babini

L’argomento che mi appresto a trattare è al tempo stesso controverso e di grande attualità. Al di là del titolo fantasioso dell’articolo, riuscire a distinguere le informazioni prive di valore scientifico da quelle affidabili e sicure è diventato vitale per chi vive nel mondo contemporaneo e nell’era di internet. Continue reading

La libertà all’università è la goliardia, non il ’68

Gli eventi di questo inizio  Febbraio presso l’Università di Bologna; gli scontri  dei collettivi studenteschi, degli autonomi, degli antagonisti e, vogliamo dirlo, di tutta la feccia di piccoli spacciatori e delinquentelli seriali che quel mondo senza capo ne coda si porta dietro con le autorità universitarie prima e le forze dell’ordine poi, ci ripropongono uno schema e un’immagine anacronistica, grottesca e ridicola, per quanto tragica, della vita dell’università bolognese.

Purtroppo questo è il frutto di scelte precise fatte negli anni dalle amministrazioni di sinistra della città, che hanno coltivato, coccolato, favorito queste organizzazioni demenziali, ideologiche e ridicole. Il ciarpame ideologico e fuori dal tempo con cui questi, attempati, studenti si riempiono la bocca all’alba del terzo millennio è francamente penoso, penoso lo stile, penosa la retorica e penosi gli slogan. Eppure le amministrazioni citttadine, vuoi per contiguità ideologica, vuoi per semplice mancanza di coraggio non hanno mai mancato di foraggiare, elargire sedi e pagare le spese a codesti cialtroni. Continue reading

06Feb/17

IL POLITICAMENTE CORRETTO, LA GABBIA DELLE OPINIONI

di Andrea Babini

Con l’elezione alle presidenziali americane di Donald Trump e l’avanzata di varie forme di populismo in reazione al pensiero progressista dominante, si è reso evidente un problema, che nei decenni passati le intellighenzie occidentali non hanno voluto affrontare con un dibattito aperto; la reazione di rigetto di ampie fasce della popolazione verso l’omologazione del politicamente corretto. Continue reading

LA SHOAH NON FU SOLO STERMINIO

Nei giorni scorsi si è celebrata la “giornata della memoria”. E’ stato un diluvio di commenti sui social e sugli altri media. Per lo più le persone hanno “testimoniato” e tanti altri hanno manifestato un certo disappunto nei confronti della ricorrenza.

Perché disappunto? Per due ordini di motivi: Il fastidio epidermico verso le “giornate tematiche” e il mantra ricorrente secondo il quale “ricordare” la Shoah sarebbe una sorta di torto agli altri crimini ed eccidi della storia umana. Continue reading

14Gen/17

PETROLIO A GIFFONI

Giffoni_Film_Festival

 

di Nicola Onnis

La location: scuola elementare a Giffoni Valle Piana.

La scena: e tu Bruce, cosa vuoi fare da grande? chiede la maestra. Il piccolo Bruce con sguardo sognante risponde: io da grande vorrei fare il cineasta.

Bravo Bruce, chi ti ispira di più? Vanzina o Kurosawa?

A me mi piace Kudosagua

dissolvenza e partono le sublimi note dal pianoforte del sensibile Giovanni Allevi.

Lo abbiamo detto, siamo a Giffoni. A Giffoni i ragazzetti non sognano una vita da astronauta o da calciatore, qui hanno il cinema nel sangue. Era il 1971 e al giovane Claudio Gubitosi (un altro, non il dirigente Rai) venne in mente un’idea meravigliosa. L’idea era quella di organizzare un festival del cinema per ragazzi, appunto il Giffoni Film Festival. Le prime edizioni furono caratterizzate dalla modestia dei fondi a disposizione. Uno schermo nella piazza del paese e qualche pellicola presa in prestito dagli archivi locali. Gubitosi era capace, non si discute, l’idea era originale e con entusiasmo riuscì ad attrarre partecipanti da mezza Europa. Una certa spinta psicologica arriva nel 1982 quando l’ospite d’onore Francois Truffaut dichiara: “di tutti i festival del cinema, questo di Giffoni è il più necessario”. Continue reading