Category Archives: Democrazia

03Mar/16

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO. 3° puntata

chirurgia primi 1900

chirurgia primi 1900

 

di Andrea Babini

3) Da Giolitti al Fascismo
La riforma laicista di Crispi, in realtà, non ebbe esiti cosi profondi come il suo fautore si prefiggeva; anche durante i primi due decenni del ‘900, tutta una serie di esigenze pratiche e interessi localistici avevano allentato la rigida applicazione della legge e di fatto gli ordini religiosi (in particolare le suore) non erano mai usciti dalla gestione e dall’operatività degli ospedali. E questa “inversione di tendenza” si accentuò con l’avvento del fascismo. Continue reading

01Mar/16

TRENT’ANNI FA INIZIO’ IL VERO SCHIAVISMO DI STATO.

tasse

di Irene Ricci

Correva l’anno 1986, e il primo Marzo di quell’anno segnò l’inizio di una nuova era: quella in cui tutte le persone normali, quelle che non ammazzano e non rubano, che non scappano e non si nascondono, sono tenute e dare conto di ciò che fanno. Da allora non è mai finita, ma è solo peggiorata.
Ma quel giorno si cominciò a temere di essere colti in flagrante anche di reati che non sapevamo di commettere. Era la nascita dello “scontrino fiscale. Continue reading

27Feb/16

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO. 2° puntata

Il Primo Ministro Crispi

Il Primo Ministro Crispi

di Andrea Babini

2) La sanità del “Libro cuore” (Parte seconda)

Si arrivò cosi a una norma per regolare la sanità pubblica, la legge Pagliani-Crispi del 1888. La vera rivoluzione fu che i Comuni ebbero l’obbligo di assumere a proprie spese un “medico condotto”. In questo modo il medico non era più un “precario” in balia dei capricci del Sindaco, ma un vero e proprio dipendente pubblico stipendiato dall’amministrazione comunale per prestare assistenza medica gratuita a tutti. Il sistema di assistenza restò, ovviamente, parziale; infatti non era prevista l’istituzione di una “condotta farmaceutica” e la fornitura di medicinali era lasciata al mercato (fatta eccezione per la preparazione professionale del farmacista che avveniva in ambito universitario pubblico con la qualifica di speziale). Per quanto riguarda la farmaceutica, la legge Crispi si ispirò principalmente alla massima libertà nell’apertura ed esercizio delle farmacie, senza limiti a carico del proprietario che poteva non essere laureato ed avere la proprietà su più farmacie, con il solo obbligo della direzione responsabile di un farmacista. Una importante novità in ambito farmaceutico fu, nel 1892, la prima edizione della Farmacopea Ufficiale*, che sostituì tutte le normative locali. Jacob Moleschott, medico e fisiologo materialista molto noto a livello internazionale, docente in diversi atenei italiani, era a capo della commissione che licenziava il documento in cui erano elencate tutte le sostanze che potevano essere preparate dai farmacisti, nonché i modi di preparazione. Nel 1902, la seconda edizione evidenzia una sterzata verso la chimica che è un altro indicatore di evoluzione della scienza medica e farmacologica. Continue reading

20Feb/16

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO. 1° puntata

Farmacia storica

Oggi proponiamo la prima delle cinque puntate con le quali Andrea Babini ci racconterà una breve storia della sanità italiana dalla metà del 1800 ad oggi.

Un sunto per capire come è nato e si è evoluto il Sistema Sanitario Nazionale. Speriamo di farvi cosa gradita.

SANITA’ IN ITALIA. UNA STORIA SECOLARE TRA SALUTE E OPPORTUNISMO.

di Andrea Babini

Il mondo della salute è, nell’immaginario collettivo, percepito come dominio di un progresso inarrestabile destinato a regalarci in futuro sempre più vita e di sempre maggiore qualità. La maggior parte delle persone sono abbacinate dall’utopia di uno sviluppo tecnologico illimitato, quando non addirittura nell’illusione di un “diritto alla salute”, da realizzarsi costi quel che costi.
Uno sguardo al passato, e in particolare alla storia di come si sono evoluti i sistemi sanitari ed assistenziali, può riportare con i piedi per terra e permette di osservare come, quelle che oggi sono considerate rivoluzioni, siano in realtà operazioni e passaggi assai simili ad altri già visti in passato.
Nella trasformazione del sistema sanitario italiano entrarono in gioco molti fattori, l’aspetto medico ovviamente, ma anche aspetti sociali, politici ed economici e non vi è dubbio che la storia dell’intervento dello Stato Italiano nella tutela della salute può essere interpretata come una successione di provvedimenti rispondenti ai bisogni di salute dei cittadini, ma anche all’esito di lotte e contingenze politiche. Continue reading

09Feb/16

MA IL MULINO E’ ANCORA BIANCO?

famiglia-mulino-bianco

di Enrico Galloni

Campagna toscana, estate, il casale sta a mezza costa di una collina dorata dai campi di grano, è una giornata stupenda, il sole è alto ma allo stesso tempo è mattina presto perché la famiglia sta facendo colazione prima di andare chi a scuola e chi al lavoro.
Sono tutti sorridenti e felici, i figli non litigano, nessuno è in ritardo anche se danno la sensazione di abitare a decine di chilometri dalla civiltà ed aver quindi bisogno di almeno un’ora di viaggio per raggiungere i luoghi delle loro attività.
Il papi è vestito da businessman, mi sa che lavora in qualche grattacielo della city a chissà che distanza, probabilmente in garage ha un elicottero.
Considerata la latitudine, l’azimut della stella principale e la stagione deve fare un caldo porco ma nessuno si permette di sudare tanto meno sono innervositi dalla caligine, inzuppano felici e sorridenti saccottini in tazze di cappuccino che sembrano uscite da una pasticceria di Monte Napoleone. Continue reading

07Feb/16

CHIARIAMOCI SU FACOLTA’, DIRITTI E PRIVILEGI

In questo articolo Barbara Di,prendendo spunto dal dibattito sul decreto Cirinnà su unioni civile e convivenze, fa il punto sull’utilizzo di una corretta terminologia in ambito legale. Una “facoltà” non è un “diritto” e un diritto non può essere scambiato per “privilegio”. Il linguaggio e la semantica sono importanti in tutti gli ambiti dell’agire  umano, ma diventano centrali quando si parla di leggi e amministrazione della cosa pubblica.

CHIARIAMOCI SU FACOLTA’, DIRITTI E PRIVILEGI

di Barbara Di

Ormai tutto diventa un DIRITTO, in una confusione che non è solo giuridica, ma prima di tutto mentale e con effetti deleteri sulla gestione politica ed economica.
E la responsabilità non è solo dei gruppi di opinione, dei media o dei politici che comprano consenso inventando DIRITTI inesistenti, ma di giudici, giuristi e legislatori che mischiano concetti distinti e sembrano aver perso di vista l’essenza stessa della libertà e del rapporto tra lo Stato e i cittadini. Quando, infatti, si inverte questo rapporto, è lo Stato l’unico che può elargire DIRITTI, ma in realtà maschera così restrizioni delle libertà dei cittadini.
Ripartiamo dalle fondamenta da un punto di vista egoistico per chiarirci.
Ogni essere umano nasce con la libertà di fare quel che gli pare e piace per soddisfare i propri egoismi. Queste sono le FACOLTÀ: sono libera di fare o non fare, nessuno mi può obbligare né me lo può impedire.
Non sono affatto DIRITTI perché questi presuppongono un OBBLIGO di qualcuno di fare o di subire ciò a cui un altro ha DIRITTO.
Quindi, per fare un esempio pratico, Lucia ha la FACOLTÀ di innamorarsi di Renzo, ma non ha il DIRITTO di stare con lui perché Renzo ha la FACOLTÀ di non volerla e nessun bravo lo può obbligare a starci.

continua a leggere al link

http://blog.ilgiornale.it/legoista/2016/02/01/chiariamoci-su-facolta-diritti-e-privilegi/?repeat=w3tc

04Feb/16

ANCHE IN SVIZZERA LA LIBERTA’ NON E MAI A PIU’ DI UNA GENERAZIONE DALL’ESTINZIONE

svizzera

di Luca Schenato

L’UDC, ossia Unione Democratica di Centro, è, in realtà, un partito di destra ed è il primo partito in Svizzera. La sua connotazione cambia significativamente da Cantone a Cantone. Alcuni esponenti in certi Cantoni potrebbero passare addirittura per anarcocapitalisti, altri in altri Cantoni per fascisti puri. In Ticino l’UDC è un partito di destra poco liberale e molto sociale.
L’UDC ticinese ha promosso l’iniziativa costituzionale “Prima i nostri!” e il popolo ticinese sarà chiamato a votare per aggiungere alla costituzione ticinese vari enunciati protezionisti, tra i quali: Continue reading

02Feb/16

IL DECLINO, UNA METASTASI INGUARIBILE

somarello

Di Luigi Desiderato
Mi sono già espresso su quello che appare essere “La buona scuola”: una non-riforma che serve solo e semplicemente per dire che si è fatto qualcosa, ma di fatto i mali della scuola italiana rimangono tali, se non accresciuti, con l’aggiunta, che non manca mai, di gravare ancora di più sulle tasche dei contribuenti. Sappiamo che un buon 30% dei dipendenti pubblici appartengono o girano intorno a questa “funzione dello stato” e col consumo di denaro pubblico che comporta, ci si aspetterebbe davvero un qualcosa di molto maggiore in termini di efficienza e risultati (non chiamiamo tutto questo produttività che altrimenti qualcuno potrebbe essere indotto a pensare e dire che la scuola non è un’azienda). Continue reading

27Gen/16

EDGARDO MORTARA, EBREO PRIGIONIERO DEL PAPA RE. UNA STORIA ITALIANA

Pio IX

di Andrea Babini​

Nel giorno della memoria vogliamo raccontare una storia di persecuzione, vessazione e umiliazione verso gli ebrei avvenuta a Bologna, italianissima città dove è nata la nostra associazione. Il motivo è semplicissimo, ricordare, ricordarci, che l’antisemitismo non è una metastasi del nazismo o un fenomeno culturale che appartiene a remote zone orientali del continente europeo, ma è parte integrante della storia italiana e retaggio della cultura religiosa cristiana e in particolare cattolica. Il primo ghetto è nato in Italia signori miei, nella civilissima e aperta Repubblica di Venezia e a Roma per secoli gli ebrei sono stati esposti a violenze e umiliazioni gratuite e rituali che raggiungevano l’apice nel periodo di carnevale. Continue reading

25Gen/16

UNIONI CIVILI E MATRIMONI GAY

prestito-matrimonio

di Massimo Testa

Lo Stato è la grande finzione attraverso la quale tutti cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri.
(Frédéric Bastiat)

Perché citare la spietata definizione che Bastiat diede, nel lontano 1848, dello stato?
Perché per quanto riguarda unioni civili e matrimoni gay i veri protagonisti non sono le persone che scelgono di vivere insieme, qualsiasi orientamento sessuale abbiano, ma è uno solo: proprio lo stato.
Si richiede infatti che alcune concessioni che lo stato attribuisce alle coppie (eterosessuali) sposate vengano estese anche alle coppie che hanno deciso di non contrarre il matrimonio, così come a quelle gay, che non possono contrarlo per legge.
Vediamo le motivazioni addotte a tale richiesta. Continue reading

23Gen/16

CI SI PREOCCUPA DI PIU’ PER UNA PANNOCCHIA CHE PER UN BAMBINO

In questi giorni sono in esame al parlamento una serie di provvedimenti riguardanti i cosiddetti “temi etici”, il riconoscimento delle unioni civili per coppie omosessuali e la stepchild adoption.  L’articolo che di Barbara Di ci propone oggi tratta proprio di questi temi e altri ne seguiranno. E’ lapalissiano, e solo per scrupolo lo dichiariamo, che quando si parla di questioni “etiche” ogni opinione non può che essere personale e quanto scritto rappresenta un punto di vista personale che non (e sarebbe imbarazzante se accadesse) essere attribuito alla nostra associazione nel suo complesso.

Le questioni, comunque la si pensi, che l’articolo pone esistono e non possono essere ignorate e Barbara ha il pregio indiscutibile di porgerle con chiarezza e senza ipocrisie.

di Barbara Di

“In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire il degrado ambientale.”
Questo è il principio di precauzione espresso dalla Conferenza di Rio del 1992 per indurre gli Stati non solo a spendere miliardi, ma ad imporre spesso assurde misure restrittive per la tutela ambientale sulla base di teorie pseudo-scientifiche non supportate da alcuna certezza, ma dal solo ipotetico rischio che una qualsiasi attività umana possa essere un potenziale pericolo per l’ambiente. È molto più restrittivo del principio di prevenzione, che consente vincoli legali solo in caso di rischio scientificamente dimostrabile.
È in base al principio di precauzione che ci rovinano l’esistenza con le limitazioni all’emissione di CO2, non ostante nessuno studio scientifico serio abbia dimostrato che ci sia una correlazione con i cambiamenti climatici, anzi è semmai dimostrato il contrario. È sempre in base a questo principio che impediamo le coltivazioni OGM, per il solo motivo che ancora non è stato dimostrato che non siano un pericolo per la salute, malgrado non vi siano prove scientifiche che facciano male.
Ecco, ora mi chiedo come sia possibile che gli stessi presunti progressisti politicamente corretti, in realtà assolutamente conservatori in tema ambientale, non si preoccupino minimamente di applicare il principio di precauzione alla salute psicofisica dei bambini.

per leggere tutto l’articolo aprire il link

http://blog.ilgiornale.it/legoista/2016/01/18/ci-si-preoccupa-di-piu-per-una-pannocchia-che-per-un-bambino/?repeat=w3tc

14Gen/16

A PROPOSITO DI EVASIONE FISCALE

Evasione

di Massimo Testa
Il discorso di fine anno della massima carica dello stato ha avuto come argomento principe la cosiddetta evasione fiscale.
Non è certo la prima volta che l’evasione fiscale viene indicata come una piaga del paese e che si sostenga sia uno dei freni alla crescita dell’economia.
Se lo stato recuperasse gli introiti relativi all’evasione, sostiene uno studio di Confindustria, si potrebbe arrivare a creare fino a 350.000 nuovi posti di lavoro.
Non sappiamo in base a quali astrusi calcoli si giunga a risultati del genere, né si vede come lo stato possa e debba creare nuovi posti di lavoro quando il suo apparato è fin troppo obeso e rappresenta un costo imponente. Continue reading