Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!

dognana

di Luigi Desiderato

Nel giorno della Befana 2016, che, secondo tradizione cristiana, e’ la ricorrenza della Teofania, ovvero la manifestazione di Cristo al mondo, una citazione evangelica nel titolo appare quanto mai appropriata. Lo stesso giorno, ben altra manifestazione si palesa su un giornale italiano a tiratura nazionale: a firma di Maurizio Belpietro, il titolo di un editoriale di Libero recita: “Tornano le frontiere una buona notizia: l’Europa ora è morta.” Non manca, nel disquisire che segue, un cenno polemico avverso alla Germania che, secondo l’ autore, avendo essa i numeri, e’ il piu’ forte, puo’ crescere, dettare legge, imporre agli altri di accettare il tutto e soprattutto tacere. (altro…)

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L’abolizione della proprietà privata: da Proudhon a Marx fino a Papa Bergoglio, storia di un’utopia rovinosa di Guglielmo Piombini

Piombini

Le leggi che rendono sicura la proprietà rappresentano il più nobile trionfo dell’umanità su se stessa. È questo diritto che ha vinto la naturale avversione al lavoro e dato all’uomo il dominio sulla terra; che ha posto fine alla vita migratoria delle nazioni; che ha generato l’amore per il proprio paese e la cura per la posterità»: quando all’inizio dell’Ottocento il filosofo inglese Jeremy Bentham scriveva queste parole, non faceva altro che esprimere la generale riverenza verso la proprietà della società del suo tempo. (altro…)

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Il funerale dei morti di invidia

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di Nicola Onnis

Il funerale romano cafone dei giorni scorsi con relativo festival di critiche e indignazione hanno fatto riaffiorare in me alcune vecchie riflessioni. In Italia il sistema ha ormai nettamente virato verso il socialismo reale con tuto il suo corredo di economia monopolistica di stato abilmente mischiata ad una economia fintamente privata, ma fatta piuttosto di rapporti stretti con lo stato stesso, fino ad assumere connotati oligarchici. (altro…)

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1995-2015: L’ITALIA VERSO IL MODELLO STALINISTA SOVIETICO

gloria_stalin

di Guglielmo Piombini

Negli ultimi vent’anni l’Italia si è progressivamente allontanata dai sistemi ad economia di mercato per abbracciare un modello che presenta numerose analogie con il regime sovietico nella fase stalinista di consolidamento del comunismo. La pressione fiscale effettiva sulle imprese, tenendo conto di ogni imposta e contributo, ha raggiunto un livello ufficiale vicino al 70 % degli utili, che in alcuni casi arriva fino all’85 %. Ci sono anche stati casi di imprenditori che, dovendo pagare il 110 % di imposte sugli utili prodotti, si sono indebitati con le banche. Questo livello di tassazione è in linea con quello applicato dal regime sovietico tra la fine degli Venti e i primi anni Trenta, quando Stalin decise di collettivizzare l’intera economia eliminando i ceti produttivi privati. (altro…)

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SMALL & LARGE

small large

di Massimo Testa

Questo paese ha una grande presenza di imprese di grandezza media e piccola (come fatturato e numero di addetti), le cosiddette PMI.

Molti ritengono, non a torto, che siano il polmone economico del paese.

Si dice che questa forte presenza di PMI sia una originale caratteristica dell’apparato produttivo, che lo rende diverso da quelli degli altri paesi economicamente sviluppati.

C’è chi ritiene che questo assetto particolare rappresenti un modello vincente ai fini dello sviluppo economico, ed in effetti, se si pensa ad esempio alla crescita avuta nel dopoguerra, lo è stato.

Ma siamo sicuri che tutto ciò sia nato e cresciuto spontaneamente, come se si dovesse ad una particolare intuizione dell’imprenditoria nostrana? (altro…)

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I POLITICI E I BUROCRATI SONO EVASORI TOTALI LEGALIZZATI

io-parassita

di Guglielmo Piombini

 

Di recente ha suscitato scandalo la notizia di un dipendente comunale che, non si sa per quale fortunosa combinazione legislativa o giudiziaria, gode di una pensione retributiva di circa 600.000 euro lordi all’anno. Pare che il funzionario si sia difeso dalle critiche vantandosi di essere un grande contribuente, e a titolo di prova ha mostrato il cedolino indicante la rilevante ritenuta fiscale sulla sua pensione d’oro. Anche chi non ha riflettuto a sufficienza sulla questione intuisce però che c’è qualcosa che non va in questa replica. (altro…)

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GLI INVISIBILI

E’ già quattro anni che non ci vediamo, vola il tempo. Le chiedo come le è andata.

“Non tanto bene, sai? Gli ultimi sei mesi li ho passati fuori dall’Italia, ho cercato di aprire un’attività ma ho avuto alcuni problemi, spero di riuscirci fra due mesi. Prima avevo un bar qui in Italia. Ho dovuto rinunciare all’attività, troppo complicato…Sai, io leggo i tuoi post su Facebook. Mi piacciono, dici tante cose sulla situazione economica che condivido.” (altro…)

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MAI UNA PIZZERIA

 

scanio melandri dantoni

di Nicola Onnis

 

Il personaggio politico di rango non subisce mai lo smacco di esser limitato nell’esercizio della sua più caratterizzante virtù: la capacità di tramutare le parole in soldi. Gli argomenti sono quasi sempre roba da filantropi. I diritti, l’ occupazione, l’ecologia, le riforme. Raffinatissima “fuffa” che il capace politico continua a monetizzare anche quando perde lo scranno in Parlamento e la visibilità sul teleschermo. Anzi, parrebbe che proprio il ritorno all’anonimato li agevoli nel trovare cariche e “cadreghe” alternative foraggiate dallo Stato. (altro…)

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