3) Da Giolitti al Fascismo
La riforma laicista di Crispi, in realtà, non ebbe esiti cosi profondi come il suo fautore si prefiggeva; anche durante i primi due decenni del ‘900, tutta una serie di esigenze pratiche e interessi localistici avevano allentato la rigida applicazione della legge e di fatto gli ordini religiosi (in particolare le suore) non erano mai usciti dalla gestione e dall’operatività degli ospedali. E questa “inversione di tendenza” si accentuò con l’avvento del fascismo. (altro…)
Correva l’anno 1986, e il primo Marzo di quell’anno segnò l’inizio di una nuova era: quella in cui tutte le persone normali, quelle che non ammazzano e non rubano, che non scappano e non si nascondono, sono tenute e dare conto di ciò che fanno. Da allora non è mai finita, ma è solo peggiorata.
Ma quel giorno si cominciò a temere di essere colti in flagrante anche di reati che non sapevamo di commettere. Era la nascita dello “scontrino fiscale. (altro…)
La novità è da attribuire all’astronomo Sosiogene d’Alessandria per conto dell’imperatore Giulio Cesare. L’anno bisestile è la soluzione a un problema che ha sempre fatto scervellare gli astronomi, ossia lo “scollamento” fra anno solare e anno civile. Quest’ultimo, di 365 giorni, non è esattamente uguale all’anno solare, che misura 365 giorni, 5h, 48m, 45s. (altro…)
Si arrivò cosi a una norma per regolare la sanità pubblica, la legge Pagliani-Crispi del 1888. La vera rivoluzione fu che i Comuni ebbero l’obbligo di assumere a proprie spese un “medico condotto”. In questo modo il medico non era più un “precario” in balia dei capricci del Sindaco, ma un vero e proprio dipendente pubblico stipendiato dall’amministrazione comunale per prestare assistenza medica gratuita a tutti. Il sistema di assistenza restò, ovviamente, parziale; infatti non era prevista l’istituzione di una “condotta farmaceutica” e la fornitura di medicinali era lasciata al mercato (fatta eccezione per la preparazione professionale del farmacista che avveniva in ambito universitario pubblico con la qualifica di speziale). Per quanto riguarda la farmaceutica, la legge Crispi si ispirò principalmente alla massima libertà nell’apertura ed esercizio delle farmacie, senza limiti a carico del proprietario che poteva non essere laureato ed avere la proprietà su più farmacie, con il solo obbligo della direzione responsabile di un farmacista. Una importante novità in ambito farmaceutico fu, nel 1892, la prima edizione della Farmacopea Ufficiale*, che sostituì tutte le normative locali. Jacob Moleschott, medico e fisiologo materialista molto noto a livello internazionale, docente in diversi atenei italiani, era a capo della commissione che licenziava il documento in cui erano elencate tutte le sostanze che potevano essere preparate dai farmacisti, nonché i modi di preparazione. Nel 1902, la seconda edizione evidenzia una sterzata verso la chimica che è un altro indicatore di evoluzione della scienza medica e farmacologica. (altro…)
Il termine destalinizzazione indica la distruzione del culto di Stalin (1879-1953) iniziata dal suo successore Nikita Khruščёv al XX Congresso del PCUS, svoltosi a Mosca nel febbraio-marzo del 1956. Essa trovò espressione nel cosiddetto rapporto di Khruščёv, divulgato durante il congresso. (altro…)
Il termine “pianificazione” potrebbe far venire l’orticaria a chi si considera liberale. Ma quando a pianificare sei Tu e non lo Stato, l’effetto è esattamente opposto.
Anche sul tema delle successioni e dei passaggi generazionali il nostro Paese è molto indietro, a causa della scarsa cultura economica dei cittadini e della diffusa mentalità statalista che porta le persone a non assumersi responsabilità e a non compiere scelte ponderate. Secondo alcune indiscrezioni, per batter cassa il governo starebbe rispolverando per l’ennesima volta un aumento della tassa di successione e donazione. Aumento che dovrebbe prevedere un innalzamento delle aliquote fiscali e un abbassamento delle franchigie (oggi è pari ad 1 milione di euro per erede, domani, secondo le indiscrezioni, potrebbe passare a 400 mila euro per il coniuge e i parenti in linea retta, a 100 mila euro per i fratelli e le sorelle, a zero per gli altri parenti).
Questo dovrebbe spingere tutti quanti a prestare la massima attenzione al passaggio generazionale dei patrimoni. (altro…)