PERICLE, DEMOCRAZIA E PRIMI DUBBI.

atene

di Andrea Babini

Era consuetudine, in Atene, che alla fine di ogni anno si celebrassero le esequie dei caduti per la patria, cosi nel 431 a. C., in occasione della commemorazione dei caduti del primo anno della guerra del Peloponneso, tale compito spettò a Pericle, che del conflitto con Sparta era stato il massimo fautore .Da una lettura più attenta dell’epitaffio di Pericle si evince tuttavia come, in realtà, la celebrazione dei morti costituisca un mero pretesto per una presentazione ideologica della situazione politica : il tema prioritario, l’elogio dei caduti, viene affrontato piuttosto marginalmente ricorrendo ai luoghi comuni tipici dell’oratoria funebre, ma i cinque più importanti capitoli centrali sono interamente dedicati all’esaltazione di Atene e delineano un manifesto ideologico di chiarezza e potenza straordinarie. Occupano uno spazio preponderante, quindi, l’esaltazione della democrazia e della libertà sia nella sfera pubblica sia in quella dei rapporti privati, il rispetto delle leggi, la bellezza delle feste e dei riti, l’abbondanza e la varietà dei prodotti che allietano la vita di Atene, il rapporto equilibrato fra parola e azione. Atene è, in primo luogo, paradigma, modello esemplare degno di emulazione da parte degli altri; è democrazia in quanto guarda all’interesse di una collettività ampia invece che di una ristretta minoranza; Atene è, in conclusione, scuola dell’Ellade. (altro…)

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12 MARZO 1930: MARCIA DEL SALE

 

sale

In risposta alla tassa inglese sul sale, che colpisce pesantemente gli strati sociali più poveri dell’India, Gandhi organizza e guida quella che resterà nella storia come “la marcia del sale”, episodio emblematico della crociata nonviolenta portata avanti dal Mahatma. (altro…)

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10 MARZO 1628: NASCE MARCELLO MALPIGHI

malpighi

Nato a Crevalcore, nei dintorni di Bologna, a lui si devono scoperte fondamentali circa la circolazione del sangue e del funzionamento di vari organi del corpo umano. Malpighi (qui raffigurato in una statua che troneggia a Bologna, nella piazza a lui dedicata), si addottorò in medicina e filosofia a Bologna nel 1653. (altro…)

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