TENDENZIALMENTE IO SAREI PROTEZIONISTA

Dogana

di Nicola Onnis

Tendenzialmente io sarei protezionista. Mi spiego, a parità di prezzo, qualità e servizio io comprerei sempre italiano, anzi sardo, anzi quartese. Però questo è libero arbitrio, non chiederò mai una legge che protegga le nostre produzioni rispetto a quelle straniere. Conto sul fatto che dalle frontiere aperte i produttori italiani abbiano solo da guadagnare. Non capisco infatti coloro che predicano dazi doganali quando non addirittura embarghi contro le merci di altri paesi per poi  subito dopo, senza pudore alcuno e con grande orgoglio, incensare il Made In Italy tanto apprezzato e acquistato all’ estero. Il proverbio è li a disposizione, la famigerata botte piena con la moglie su di giri. Dopo un breve e amabile scambio di opinioni con un amico riguardo eccellenze, tradizioni e territorio, ho deciso di capire quanta italianità ci possa essere dentro un’azienda che operi su scala nazionale. (altro…)

0 commenti

18 FEBBRAIO 1516: NASCE MARIA LA SANGUINARIA

 

227px-Mary_I_of_England

Maria I Tudor (nel ritratto) fu regina d’Inghilterra e Irlanda dal 19 luglio 1553 alla morte, avvenuta nel 1558. Figlia di Enrico VIII e di Caterina di Aragona ( A sua volta figlia di Isabella e Ferdinando di Spagna), Maria, quarta e penultima monarca della dinastia Tudor, è ricordata soprattutto per il tentativo di restaurare il cattolicesimo in Inghilterra dopo la Riforma voluta dal padre Enrico VIII il quale, dopo il divorzio con Caterina d’Aragona, l’aveva praticamente disconosciuta. (altro…)

0 commenti

COME TI MANDO A PUTTANE LA PROSTITUZIONE. UNA MODESTA PROPOSTA

government-great-fiction-bastiat

di Alberto Piovani, Andrea Cavallini e Andrea Babini

E’ il mestiere più antico del mondo, e se questo corrisponde al vero significa che la “domanda” in questo settore non ha mai subito flessioni. Appassionati consumatori in particolare sono gli italiani, molti clienti li potete trovare tra i politici che fanno bella mostra di se al Family Day.
Ma. chiaramente. se un settore è florido lo Stato Italiano non resterà a guardare e presto o tardi volgerà la sua rapace attenzione agli incassi delle “signorine”. Se pensate che la cosa sia impossibile vi invitiamo a tener presente che gli introiti della prostituzione in questo paese sono conteggiati nel PIL e periodicamente le varie forze politiche populiste propongono la tassazione della prostituzione come taumaturgica misura per rivitalizzate le esangui casse dell’erario, non mancando ovviamente di condire la proposta con cifre campate in aria e mirabolanti che, mai come questa volta, ci permetterete di definire “puttanate”.
Insomma il settore “tira” (prometto è ‘ultimo doppio senso) e certa politica lo sta da anni tenendo d’occhio con sinistro interesse. La domanda che di fronte a queste proposte è legittimo porsi è “ma è lecito che lo Stato tassi una attività come la prostituzione?”. Ora, questa domanda ve la ponete voi persone per bene, perché per lo Stato Italiano non v’è nulla che non sia lecito tassare e del resto ormai è manifestamente ladro e assassino, perché dovrebbe provar vergogna ad essere anche pappone? (altro…)

0 commenti