SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “La patata bollente” (1979) di Steno

di Roberto Bolzan

Questi tempi sboccati sono particolarmente adatti a rivedere questi vecchi film, che hanno il pregio di essere diretti e lineari, di linguaggio libero e aperto.

Bernardo Mambelli (Renato Pozzetto), soprannominato il Gandi, lavora come operaio in una azienda milanese che produce vernici.
Bernardo ha da sempre la passione per il pugilato ed è un sindacalista militante nel PCI. Una sera Bernardo soccorre Claudio (Massimo Ranieri) dal pestaggio di alcuni fascisti e lo porta a casa sua per curarlo. Quando si accorge che Claudio è gay, il Gandi decide di nascondere la cosa alla sua fidanzata Maria (Edwige Fenech) e si preoccupa di non farla scoprire alla portinaia pettegola.
Claudio guarisce e torna alla sua vita di sempre ma i fascisti danno fuoco alla libreria in cui lavora e vive.
(altro…)

0 commenti
Scopri di più sull'articolo La libertà all’università è la goliardia, non il ’68
Goliardi Bolognesi all'inaugurazione dell'anno accademico

La libertà all’università è la goliardia, non il ’68

Gli eventi di questo inizio  Febbraio presso l’Università di Bologna; gli scontri  dei collettivi studenteschi, degli autonomi, degli antagonisti e, vogliamo dirlo, di tutta la feccia di piccoli spacciatori e delinquentelli seriali che quel mondo senza capo ne coda si porta dietro con le autorità universitarie prima e le forze dell’ordine poi, ci ripropongono uno schema e un’immagine anacronistica, grottesca e ridicola, per quanto tragica, della vita dell’università bolognese. (altro…)

8 commenti

IL POLITICAMENTE CORRETTO, LA GABBIA DELLE OPINIONI

di Andrea Babini

Con l’elezione alle presidenziali americane di Donald Trump e l’avanzata di varie forme di populismo in reazione al pensiero progressista dominante, si è reso evidente un problema, che nei decenni passati le intellighenzie occidentali non hanno voluto affrontare con un dibattito aperto; la reazione di rigetto di ampie fasce della popolazione verso l’omologazione del politicamente corretto. (altro…)

1 commento

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “World war z” – di Marc Forster (2013)

Cult movie fin dalla nascita, a partire dalla sceneggiatura presa dai diritti del romanzo di Max Brooks (figlio di Mel Brooks), la guerra mondiale degli zombie è costato cifre stratosferiche per produrre un film che si sarebbe potuto girare con pochi soldi. Ma tant’è!
I 250 milioni di dollari hanno consentito di girare esplosioni e incidenti aerei ma il piacere sta nella storia e nei suoi risvolti geopolitici. (altro…)

0 commenti