SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller (1974)
di Roberto Bolzan
Il cinema italiano riserva una grande quantità di film interessantissimi, basta andare abbastanza indietro nel tempo. Bene ha fatto quindi il ministro a pretendere che si veda cinema italiano.
Tra le cose che non possiamo dimenticare c’è la stagione nella quale comparivano al cinema titoli lunghissimi, con i quali divenne famosa Lina Wertmüller, italianissima a dispetto del cognome tedesco.
Usciti soli su di un gommone, a causa di un guasto al motore, Raffaella e Gennarino finiscono su di un’isola deserta. La disperata situazione offre al maschio proletario il destro per capovolgere la situazione e vendicare secoli di angherie, schiavizzando l’altezzosa industriale che, passando dalla rabbia alla paura all’incanto, cade persino nell’amore.
Il ritorno al continente ristabilisce le distanze: Raffaella viene fagocitata (con qualche sterile rimpianto) dal sistema; Gennarino tornerà a portare la valigia alla corpulenta madre dei suoi figli.
di Roberto Bolzan
di Roberto Bolzan
di Roberto Bolzan