Non è il “mercato” a creare i cartelli, ma la regolamentazione

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/25/rc-auto-governo-taglia-i-risarcimenti-per-gli-incidenti-assicurazioni-risparmiano-milioni/1452939/

di Massimo Testa

Dice: “le assicurazioni fanno cartello”. Vero. E come mai? Fanno cartello laddove un “regolatore” decide come debbano svolgere la loro attività.

Se così non fosse, ogni compagnia stimerebbe autonomamente il rischio in base a propri parametri, e avrebbe proprie tariffe e modalità di rimborso.

Ma visto che il signor stato decide di sostituirsi al mercato (che senso ha che un burocrate stabilisca parametri del genere, validi per tutti?), le compagnie assicurative fanno lobby, e hanno buon gioco nel contrattare col governo in carica condizioni favorevoli (per loro).

Sono cattive le assicurazioni? No. Sbagliano coloro che ritengono sia lo stato a dovere regolamentare il mercato. Questo ruolo spetta al consumatore, che premia l’efficienza in un regime di concorrenza. Ovvio che i primi nemici della concorrenza siano gli imprenditori…(la concorrenza li espone al rischio e li obbliga all’efficienza) Ma il libero scambio (che non è un sistema economico, ma un processo sociale spontaneo) non esiste per tutelare gli imprenditori (una categoria particolare): tutela naturalmente il consumatore (ovvero tutti).

Cosa che lo stato non farà mai

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