SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Snowden” di Oliver Stone (2016)
di Roberto Bolzan
Abbiamo già scritto di Oliver Stone, a proposito di un film sperimentale e pazzesco, geniale e straordinario, Assassini nati.
Dieci anni dopo lo stesso regista, la stessa persona, ha prodotto un film sul comandante che ieri ci ha lasciati (senza che ci dispiacesse, se è consentita una nota personale). E’ da ricordare che l’intervista a Fidel Castro viene ritirata dal produttore HBO poco dopo l’uscita in seguito all’esecuzione a Cuba di tre dirottatori (leggasi gente che provava a scappare dal regime) e l’arresto di 70 dissidenti, evidentemente giudicando insostenibile la propaganda alla dittatura castrista.
Questo per dire che conosciamo le idee bislacche del regista, ma non abbiamo paura di nulla e ne parliamo ugualmente, senza remore. D’altronde egli si definisce anarchico e la cosa di per sé c’interessa. Abbiamo infatti molti amici che fanno la stessa confusione e pensiamo che una ventata d’aria fredda debba prima o poi arrivare a rimettere in ordine le idee; ma oggi non è così e quindi non trascuriamo nulla di quel che ci arriva di utile per le nostre riflessioni.
Il 5 giugno 2013 il Guardian rivela un ordine segreto del Fisa che dimostra che il governo degli Stati Uniti ha imposto a Verizon di trasferire alla National Security Agency (Nsa) i dati relativi a milioni di telefonate.
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