23 DICEMBRE 1966: Il film “Il buono, il brutto, il cattivo” viene proiettato per la prima volta in pubblico.

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Il buono, il brutto, il cattivo è un film del 1966 diretto da Sergio Leone. Tra i più celebri western della storia del cinema, è considerato la quintessenza del fortunato genere spaghetti western. Girato sulla scia del successo di Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, il film completa la trilogia del dollaro leoniana. (altro…)

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22 DICEMBRE 1849: ESECUZIONE DI FEDOR DOSTOEVSKIJ ANNULLATA ALL’ULTIMO ISTANTE

Dostoevskij_1872

Lo scrittore e filosofo russo Dostoevskij, nato a Mosca nel 1821,  fu arrestato nell’aprile 1849 per partecipazione a società segreta con scopi sovversivi e imprigionato Il 16 novembre dello stesso anno, insieme ad altri venti imputati viene condannato a morte, ma lo zar Nicola I, il 19 dicembre seguente, commuta la condanna a morte in lavori forzati a tempo indeterminato. (altro…)

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21 DICEMBRE 1891: PRIMA PARTITA DI PALLACANESTRO NELLA STORIA

pallacanestro

La pallacanestro fu creata da un solo uomo: il dottor James Naismith, professore di educazione fisica canadese. Nel 1891 Naismith lavorava presso la YMCA International Training School di Springfield, nel Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare uno sport che potesse tenere in allenamento durante la stagione invernale i giocatori di football in alternativa agli esercizi di ginnastica. (altro…)

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20 DICEMBRE 1917: LENIN FONDA LA CEKA

CEKA

La Ceka fu l’antesignana del KGB, la polizia segreta comunista, fu fondata da Lenin nel pieno della guerra civile contro gli zaristi, e fu lo spietato pugno di ferro del nascente regime contro gli oppositori. Il nome è una contrazione di Večeka (ВЧК – VČK), sigla di “Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio”.  (altro…)

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SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “La morte corre sul fiume” di Charles Laughton (1956)

di Roberto Bolzanthe-night-of-the-hunter

Love e Hate due parole, tatuate lettera per lettera, sulle dita della mano destra e della mano sinistra. Un cappello a falda larga. Una lunga ombra sui muri. La faccia di Robert Mitchum. Ecco Harry Powell, il predicatore assassino vestito di nero, uno dei personaggi più inquietanti che possiate incontrare.
Una canzone angosciante ed ipnotica, il fiume ed il biblico salvataggio di Mosè nella cesta, una fotografia in bianco e nero che violenta ogni convenzione, la profondità di campo a rendere fisico l’obiettivo e tangibile l’orrore.

Il film si svolge negli anni Trenta, lungo l’Ohio (Virginia occidentale).
Ben Harper è condannato a morte per aver preso parte ad una rapina che ha provocato l’uccisione di due uomini. Prima di essere catturato, però, riesce a nascondere il bottino e ne rivela la posizione solo ai due figli, John e Pearl, di dieci e cinque anni. In prigione Harper divide la cella con Harry Powell. Questi tenta di estorcere ad Harper il nascondiglio del bottino, ma l’unico indizio che riesce ad ottenere è una citazione della Bibbia che Harper mormora nel sonno: e un bambino li condurrà.
Uscito di prigione Powell corteggia e sposa Willa, la vedova di Harper. Attraverso sottili intimidazioni e lusinghe cerca di indurre i bambini a rivelare dove si trova il denaro, ma questi diffidano di lui e non aprono bocca. Quando Willa smaschera il piano di Powell, questi la uccide e la getta nel fiume.
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SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Sully” di Clint Eastwood (2016)

di Roberto Bolzansully

“Il 15 gennaio del 2009, più di 1.200 membri delle squadre di primo intervento e 7 traghetti che trasportano 130 pendolari, hanno tratto in salvo i passeggeri e l’equipaggio del volo 1549. New York ha messo in campo il suo meglio. In soli 24 minuti”

Patriottismo asciutto ed una storia lineare. Questo dicembre ci regala molte occasioni per andare al cinema, evitandoci quindi la visione dei cinepanettoni, che sono d’altra parte scaduti di qualità. Non possiamo che rallegrarcene.

Nel 2009 un volo di linea appena decollato viene colpito da uno stormo di uccelli che provoca l’avaria di entrambi i motori. Il capitano Chesley “Sully” Sullenberger, pilota con un’esperienza di quarant’anni, decide di scendere sull’Hudson, tra i grattacieli di Manhattan, portando in salvo tutti i 155 passeggeri a bordo e gli assistenti di volo. Subito navi, traghetti, elicotteri e mezzi di soccorso recuperano tutte le persone e consentono il miracolo: nessuna vittima. Ultimo a uscire dall’aereo che stava iniziando ad affondare, Sullenberger viene subito salutato come un eroe.

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