IL MIRACOLO ECONOMICO ISRAELIANO ED IL SUICIDIO ITALIANO

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di Guglielmo Piombini

Il miracolo economico israeliano

Facciamo un salto indietro di trent’anni. Alla metà degli anni Ottanta l’Italia era uscita dal tetro clima della contestazione e del terrorismo, e si trovava in un periodo di ripresa economica. Di lì a poco, nel 1987, il governo annunciò il “sorpasso” del Pil sulla Gran Bretagna, che assegnò per un breve periodo all’Italia il posto di quinta potenza industriale del mondo (anche se probabilmente si trattò, come scrisse L’Economist, di un “gioco di prestigio statistico”). In Israele, invece, la situazione economica era disastrosa. Le centrali sindacali determinavano gli indirizzi di governo di un’economia quasi interamente nelle mani dello Stato. L’inflazione era a tre cifre, il deficit pubblico era fuori controllo e l’industria ristagnava. (altro…)

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1995-2015: L’ITALIA VERSO IL MODELLO STALINISTA SOVIETICO

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di Guglielmo Piombini

Negli ultimi vent’anni l’Italia si è progressivamente allontanata dai sistemi ad economia di mercato per abbracciare un modello che presenta numerose analogie con il regime sovietico nella fase stalinista di consolidamento del comunismo. La pressione fiscale effettiva sulle imprese, tenendo conto di ogni imposta e contributo, ha raggiunto un livello ufficiale vicino al 70 % degli utili, che in alcuni casi arriva fino all’85 %. Ci sono anche stati casi di imprenditori che, dovendo pagare il 110 % di imposte sugli utili prodotti, si sono indebitati con le banche. Questo livello di tassazione è in linea con quello applicato dal regime sovietico tra la fine degli Venti e i primi anni Trenta, quando Stalin decise di collettivizzare l’intera economia eliminando i ceti produttivi privati. (altro…)

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I POLITICI E I BUROCRATI SONO EVASORI TOTALI LEGALIZZATI

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di Guglielmo Piombini

 

Di recente ha suscitato scandalo la notizia di un dipendente comunale che, non si sa per quale fortunosa combinazione legislativa o giudiziaria, gode di una pensione retributiva di circa 600.000 euro lordi all’anno. Pare che il funzionario si sia difeso dalle critiche vantandosi di essere un grande contribuente, e a titolo di prova ha mostrato il cedolino indicante la rilevante ritenuta fiscale sulla sua pensione d’oro. Anche chi non ha riflettuto a sufficienza sulla questione intuisce però che c’è qualcosa che non va in questa replica. (altro…)

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LA GUERRA DELLO STATO ITALIANO CONTRO I CETI PRODUTTIVI

 

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di Guglielmo Piombini

Negli ultimi anni in Italia si è verificato un colossale trasferimento di ricchezze dal settore privato al settore statale. Nel 1996 le entrate dello Stato italiano ammontavano a più di 450 miliardi di euro, nel 2003 hanno raggiunto i 600 miliardi, e nel 2013 i 760 miliardi. L’aumento della spesa è stato ancora più rapido di quello delle entrate. La spesa pubblica, che nel 1996 superava di poco i 500 miliardi di euro, ha raggiunto i 600 miliardi nel 2001, ha quasi toccato i 700 miliardi nel 2005, per poi superare gli 800 miliardi nel 2013. (altro…)

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