2 GIUGNO 1979: STORICO DISCORSO DI PAPA GIOVANNI PAOLO II A VARSAVIA

Papa-Wojtyla

Questo viaggio nella terra natia rende Karol Wojtyla il primo Papa a visitare un paese comunista. L’enorme successo del viaggio del pontefice alle cui uscite pubbliche assistono circa 10 milioni di persone fa scricchiolare il comunismo locale che da trent’anni nega libertà e progresso  al proprio popolo. Su questo fondamentale viaggio vi proponiamo l’interessante articolo di Aldino Cazzago apparso su www.ilsussidiario.net nel 2009.  (altro…)

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Acqua pubblica, un’ odissea privata.

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Di Nicola Onnis

L’acqua pubblica, ovvero, il volto disumano dello stato
Vabbè , c’è stato un referendum e lo sappiamo. Sappiamo come è andata a finire. Da quel referendum l’acqua è un diritto di tutti i cittadini, poveri e ricchi, belli e brutti. Con queste premesse non poteva essere che lo stato, attraverso i suoi enti locali, ad assumere l’onere della fornitura di questo bene essenziale. Bisognava eliminare ogni sospetto di eventuali speculazioni da parte di gestori privati dediti, come si sa, al dissanguamento del debole consumatore. Ora vi racconterò la mia esperienza personale e familiare con l’acqua pubblica bene comune. Vi chiedo solo di non interpretare questa mia testimonianza come mero esercizio di vittimismo ma di cogliere tutta la mia solenne incazzatura. (altro…)

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30 MAGGIO 1924: “J’ACCUSE” DI MATTEOTTI IN PARLAMENTO

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Giacomo Matteotti, deputato socialista, prese la parola alla Camera dei deputati per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il precedente 6 aprile. Tra le urla e gli insulti dei deputati  fascisti  che lo interruppero più volte, Matteotti, denunciò una nuova serie di violenze, illegalità ed abusi commessi dai fascisti per riuscire a vincere le elezioni; il suo discorso sarebbe rimasto famoso:  (altro…)

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SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Detenuto in attesa di giudizio” di Nanni Loy (1971) con Alberto Sordi

di Roberto Bolzan8010020039593F

A volte di un film basta la trama.

Giuseppe Di Noi, da anni trasferitosi in Svezia e sposato con una svedese, stimato professionista, decide di portare in vacanza in Italia la sua famiglia.
Alla frontiera italiana l’uomo viene arrestato senza che gli venga fornita alcuna spiegazione. Dopo tre giorni di carcere a Milano, apprende di essere accusato di “omicidio colposo preterintenzionale” di un cittadino tedesco. Convinto che si tratti di un equivoco, il malcapitato viene tradotto di carcere in carcere, fino alla località immaginaria di Sagunto ed internato in una cella di isolamento, in quanto, essendo considerato “latitante”, gli viene impedito di usufruire degli arresti domiciliari. (altro…)

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