24 GIUGNO 1519: MUORE LUCREZIA BORGIA

A soli 39 anni, muore a Ferrara Lucrezia Borgia, una delle figure femminili più affascinanti ed enigmatiche del Rinascimento italiano. Figlia del cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, arcivescovo di Valencia, diventato Papa…

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23 GIUGNO 1995: MUORE JONAS SALK

Jonas Edward Salk è stato un medico e scienziato statunitense, batteriologo e virologo, realizzatore del primo vaccino contro la poliomielite. Fino al 1955, anno dell'introduzione del suo vaccino, la poliomielite era…

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22 GIUGN0 1987: MUORE FRED ASTAIRE

 

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Fred Astaire, figlio di un ebreo austriaco immigrato in America ( Frederick Austerlitz era il suo vero nome) è stato un ballerino, cantante, coreografo e attore statunitense che seppe coniugare squisitamente ballo, musica e cinema e fu indiscusso maestro del tip-tap. Insignito di un Premio Oscar onorario nel 1950, Astaire è stato attivo in teatro e al cinema per ben settantasei anni, durante i quali ha interpretato trentun film musicali. (altro…)

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21 GIUGNO 1928: NASCE GINO BRAMIERI

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Attore comico e show-man, celebre per le sue barzellette, Bramieri debutta da adolescente sui palcoscenici dei teatri di Milano, sua città natale.  Ha lavorato con Franco e Ciccio, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Nino Taranto, Raimondo Vianello, Totò. (altro…)

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SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Vestito per uccidere” di Brian De Palma (1980)

di Roberto BolzanC_54_eventoCorrelato_4454_img_articolo

Non ci sono film recenti di cui valga la pena di occuparsi, però di recente abbiamo visitato la National Gallery e, come sempre accade quando siamo in una pinacoteca, ci vengono in mente le sequenze di Vestito per uccidere.

Brian De Palma fa incontrare al Metropolitan museum di New York Kate Miller (una casalinga sessualmente frustrata in terapia presso Robert Elliott) ed un misterioso uomo straniero.
Kate e lo straniero si inseguono reciprocamente attraverso le sale del museo per poi ritrovarsi all’esterno e salire sullo stesso taxi.

La sequenza, famosissima, è giocata su campi e controcampi con una camera controllatissima ed emozionante, una sapiente soggettiva e un gioco al rimbalzo, perfettamente simmetrico, tra guardante e guardato che si rifa esplicitamente ad Hitchcock e ad un’analoga sequenza in La donna che visse due volte.
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