12 GIUGNO 1812: NAPOLEONE INVADE LA RUSSIA

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L’invasione francese della Russia nel 1812, terminò con una disastrosa sconfitta e con la distruzione di gran parte delle truppe francesi e dei contingenti stranieri. La campagna segnò l’inizio del declino di Napoleone Bonaparte e fu un punto di svolta delle  delle Guerre napoleoniche. Alla fine della campagna, l’esercito napoleonico – costituito da oltre 600.000 soldati, di cui 450.000 nella massa principale guidata dall’imperatore – era ridotto a poco più di 100.000 uomini. Le perdite ammontarono a 400.000 tra morti e dispersi; 100.000 furono i prigionieri caduti nelle mani del nemico. La distruzione della Grande Armata in Russia ebbe conseguenze decisive sulla storia europea dell’Ottocento.Tale avvenimento ha ispirato profondamente anche la letteratura russa, e ne fa fede – tra tutti – il più noto esempio, costituito dal celebre romanzo di Lev Tolstoj, Guerra e pace.

Nella foto La ritirata di Napoleone da Mosca
(dipinto del XIX secolo di Adolph Northen)

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