21 MAGGIO 2006: MONTENEGRO INDIPENDENTE

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Con il 55,5% di “Sì” al referendum sull’indipendenza, i montenegrini decidono di staccarsi dalla Serbia e divenire indipendenti. La sua giovane storia è strettamente legata a quella della vicina Serbia. Dapprima, durante tutti gli anni Novanta, il paese è stato una repubblica federata all’interno di una Iugoslavia sconvolta dalla guerra, poi, nel 2003, per effetto dell’accordo di Belgrado, sostenuto dall’Unione Europea – che garantiva al Montenegro una maggiore autonomia – è entrato a far parte dell’Unione di Serbia e Montenegro. La semi-indipendenza si è protratta per un breve periodo, poiché nel maggio 2006 un referendum, limitato al solo Montenegro, ne ha sancito la completa indipendenza dalla Serbia.
Attualmente, l’adesione all’Unione Europea continua a rappresentare uno dei due pilastri della politica estera montenegrina. Dopo l’ottenimento dello status di candidata ufficiale all’ingresso nell’Eu, nel giugno 2012 sono stati avviati i negoziati di adesione, pur restando incerti i tempi per l’ingresso effettivo nello spazio comunitario. Quanto al secondo pilastro, la Nato, nel dicembre 2009 al Montenegro è stato consentito l’accesso al Membership Action Plan dell’Alleanza Atlantica, ma vi è incertezza sui tempi d’ingresso.
Un discorso a parte merita la Serbia. In seguito all’indipendenza, le relazioni con Belgrado sono state inizialmente tese, soprattutto a causa del riconoscimento montenegrino del Kosovo quale stato indipendente a fine 2008. Nella foto: la bandiera montenegrina.

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