Rifiuto dell’innovazione in agricoltura e sicurezza alimentare

Sto caricando la mappa ....

Quando
24/02/2018
17:30 - 19:30

Dove
Milano
Via San Vittore, 49, Milano


Il rifiuto dell’innovazione tecnologica ed il sospetto nei confronti della scienza, agitati da minoranze chiassose e cavalcati dai media e dalla politica hanno condotto al bando degli OGM ed al sostegno a forme di agricoltura (biologico, biodinamico, ecc.) che con la loro scarsa produttività ci rendono in misura crescente dipendenti dalle importazioni di derrate alimentari: dall’estero dipende oggi il 50% del grano duro con cui produciamo pane e pasta e il 35% dei mangimi per i suini da cui produciamo i prosciutti di Parma e san Daniele e per le bovine dal cui latte derivano i due formaggi grana – e qui giova ricordare che pasta, prosciutti e formaggi grana sono con il vino e l’olio i principali generi alimentari da esportazione del nostro paese).

Sarà anche vero che “piccolo è bello” ma i pesanti limiti di tale slogan si colgono a partire dalla dimensione aziendale media, che in Italia è di 7 ettari contro i 50 di Francia e Germania.

Dati lontani anni luce dalla retorica ubriacante delle “eccellenze italiane” pongono una serie di domande scomode: dove va l’agricoltura italiana? Il “ritorno alla natura” di cui tanto si favoleggia tende davvero alla tutela della salute umana o non è altro non è che uno dei tanti aspetti dell’ostilità verso tutto ciò che produce ricchezza? Siamo certi che la guerra ai fitofarmaci e agli OGM favorisca la sicurezza alimentare? I prodotti biologici sono davvero più sicuri? Le “agricolture alternative” sono in grado di sfamare sette miliardi di persone? E sono davvero sostenibili su piano ecologico ed economico?

Ne parliamo con:
LUIGI MARIANI – Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura. Università degli studi di Milano.
DONATELLO SANDRONI – Giornalista e divulgatore scientifico.

Chiudi il menu
×
×

Carrello