SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “The Old Man & the Gun” di David Lowery (2018)

di Roberto Bolzan

Eh, qui il cuore si spreca. Non solo perché si tratta anche di una storia d’amore. Ma perché c’incanta.

Old Man & the Gun racconta la vera storia di Forrest Tucker (Roberto Redford), un ladro molto particolare specializzato nelle rapine in banca. Parla del suo incontro con una donna di cui si innamora, Jewel (Sissy Spacek) e di John Hunt (Casey Affleck), il poliziotto che decide di impegnarsi nel dare la caccia a quella che i media hanno cominciato a chiamare la “banda dei vecchietti”, vista l’età avanzata rispetto ai soliti rapinatori: sono tra i sessanta e i settant’anni, anche se ben portati.

Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva già 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana.

Roberto Redford è un liberal ma, come in Un mondo perfetto di Clint Eastwood, come in tanti altri film. si parteggia per il criminale. E’ una invariabile dell’animo umano e rappresentarlo è la cifra dell’epoca del disincanto.

Roberto Redford ne ha 82 e pare sia il suo ultimo film.

La scrittura è incantevole, i dialoghi formano un tappeto fitto senza interruzioni, non c’è una parola fuori posto e non ce n’è nemmeno una di essenziale.

Non è un capolavoro. E’ un film da vedere senza esitazioni, in lingua originale se possibile.

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