29Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Polytechnique” di Denis Villeneuve (2009)

di Roberto Bolzan

Quando Michael Moore racconta il massacro del liceo Columbine di Littleton omette, certo volutamente, di raccontare quello per tanti versi simile dell’École Polytechnique di Montréal, in quel Canada dove non si vendono armi da fuoco ai grandi magazzini. Falsificata la verità per ottenere il suo obiettivo retorico, sette anni dopo pensa Denis Villeneuve a scoprire la parte nera del Québec.

Detestiamo il cinema francese e ci annoia il bianco e nero, ma qui siamo in presenza di qualcosa di mai visto. Abbiamo riserve sui film successivi di Villeneuve, ma il ragazzo ha del genio e lo si vede qui.

Il film racconta la strage avvenuta il 6 dicembre 1989 all’École polytechnique di Montréal, quando il venticinquenne Marc Lépine uccise a colpi d’arma da fuoco quattordici studentesse, per poi togliersi la vita.

Continue reading

22Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller (1974)

di Roberto Bolzan

Il cinema italiano riserva una grande quantità di film interessantissimi, basta andare abbastanza indietro nel tempo. Bene ha fatto quindi il ministro a pretendere che si veda cinema italiano.

Tra le cose che non possiamo dimenticare c’è la stagione nella quale comparivano al cinema titoli lunghissimi, con i quali divenne famosa Lina Wertmüller, italianissima a dispetto del cognome tedesco.

Siamo in agosto, quindi, nell’agosto del 1974. Raffaella Pavoni Lanzetti, moglie di un ricchissimo industriale milanese, con alcuni amici si sta godendo una crociera al largo della Sardegna su di una lussuosa barca. Prepotente, snob e piena di sè, il suo atteggiamento e le sue conversazioni offendono continuamente la ciurma proletaria in cui a schiumare di rabbia repressa c’è un certo Gennarino Carunchio, siciliano, comunista, caratteraccio.
Usciti soli su di un gommone, a causa di un guasto al motore, Raffaella e Gennarino finiscono su di un’isola deserta. La disperata situazione offre al maschio proletario il destro per capovolgere la situazione e vendicare secoli di angherie, schiavizzando l’altezzosa industriale che, passando dalla rabbia alla paura all’incanto, cade persino nell’amore.
Il ritorno al continente ristabilisce le distanze: Raffaella viene fagocitata (con qualche sterile rimpianto) dal sistema; Gennarino tornerà a portare la valigia alla corpulenta madre dei suoi figli.

Continue reading

15Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Blade Runner” di Ridley Scott (1982)

di Roberto Bolzan

Avremmo nuovamente dovuto parlare di un film italiano ma violiamo le disposizioni ministeriali per parlare di un vecchio film d’importazione estera che fa bellamente il paio con quello della scorsa settimana, e non solo perché quello ne è il seguito.

Blade Runners (1982) tentò, con esito malcerto, di unire il genere poliziesco alla fantascienza, cosa che è noto non debba essere fatta. E infatti…

Ma ripassiamo la vicenda, Nella Los Angeles del futuro, Deckard è un cacciatore di replicanti. Vorrebbe ritirarsi dal suo lavoro per la Blade runner, ma gli affidano un ultimo compito, quattro modelli nexus-6 fuggiti dalle colonie spaziali e arrivati sulla Terra, con pochi giorni di vita rimasti prima della loro scadenza, che scatta dopo quattro anni di esistenza. Deckard sa riconoscere i replicanti grazie al test Voight-Kampff, che valuta le reazioni emotive di fronte a domande provocatorie, e il loro creatore, il capo della Tyrell Corp., lo mette alla prova con una replicante speciale, che non sa di esserlo, Rachel. Lei, sconvolta dalla verità, cercherà Deckard, che decide di proteggerla e non “ritirarla”, perché sogna che al termine della sua missione potrà vivere in pace con lei. In seguito Roy Batty uccide sia il dott. Tyrell, il suo creatore, sia J. F. Sebastian. Alla fine Deckard viene attaccato da Pris, ma riesce a ritirarla sparandole, e da Roy Batty che invece di ucciderlo, lo trae in salvo nei suoi ultimi istanti di vita. Nelle ultime scene Deckard e Rachael fuggono insieme e s’intuisce la natura replicane di lui. Continue reading

La sindrome di Stoccolma dei cittadini europei

Si chiama sindrome di Stoccolma quel  comportamento che fa si che la vittima si trasformi in un difensore del proprio carnefice . Il soggetto affetto dalla Sindrome di Stoccolma, durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all’amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza e solidarietà tra vittima e carnefice . ( Wikipedia)

Un’ epidemia di questa sindrome si sta diffondendo in Europa e colpisce i difensori dell’operato del governo Rajoy.

Come definire diversamente l’atteggiamento di chi da giorni difende strenuamente il comportamento violento di un governo nei confronti di un gruppo  di cittadini, che tra l’altro si sente un popolo, che sta cercando pacificamente di affermare il proprio diritto all’autodeterminazione ? Continue reading

09Ott/17
Violenze contro i manifestanti a Barcellona

La Spagna rischia di pagare un prezzo “salato” per l’uso della forza in Catalogna

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo a firma di Matt Kilcoyne apparso il 5 ottobre scorso sul sito del ADAM SMITH INSTITUTE

Guardare avanti paga

Se non pianifichi e non innovi nel tuo business presto ti troverai un concorrente davanti che ti avrà sorpassato

Se sei un partito politico che non cattura l’immaginazione dei votanti troverai presto un rivale che ti batterà sul campo – ai Conservatori britannici forse servirà prendere nota di questa affermazione dopo la disastrosa conferenza di Manchester di questa settimana.

Ma cosa succede se tu sei un Paese e non riesci a tenere il passo coi tempi per soddisfare le esigenze dei tuoi cittadini ?

Lo stanno scoprendo in Spagna nell’ultima quindicina di giorni.

Continue reading

08Ott/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Blade Runner 2049” di Denis Villeneuve (2017)

di Roberto Bolzan

Dovremmo a rigore occuparci di cinema italiano, come da disposizione ministeriale, ma facciamo una scappatella e ci godiamo il sequel di Blade Runner.

Ci godiamo… oddio, Qui dobbiamo fare una quantità di precisazioni.  Ma prima raccontiamo la storia.

L’agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell’anno 2049. Sono passati trent’anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi “lavori in pelle”: perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, però, dovrà andare fino in fondo. Come in ogni noir che si rispetti dovrà, ad un certo punto, consegnare pistola e distintivo e fare i conti da solo con il proprio passato.

Continue reading

24Set/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “ll Petomane” di Pasquale Festa Campanile (1983)

di Roberto Bolzan

Ci ha preso la fissa del cinema italiano, abbiate pazienza.

Questo merita,tratto da una storia vera. A Parigi, durante la Belle Époque, si esibisce nei tabarin un singolare personaggio che ha la capacità di modulare suoni suonando la trombetta, accompagnato da un’orchestrina formata dai cinque figli.
Uno di questi lo lascia e lui per sostituirlo incontra una violinista della quale s’innamora, anche se Pujol (Ugo Tognazzi) nasconde a Catherine (Mariangela Melato) il suo nome e la sua professione. Quando in seguito ad una protesta di una lega moralista viene sospeso lo spettacolo, i due innamorati partono per Capri.
Il processo si risolve in un trionfo, ma l’artista decide di ritirarsi ugualmente dall’attività e sposa Catherine. Ma un giorno, incuriosito da una nuova petomane che furoreggia nel suo locale di un tempo, la sfida pubblicamente; ma questa volta la moglie lo segue e scopre la verità.
Pujol fugge a Le Havre ma Catherine lo ritrova e lo convince a tornare indietro. Pujol torna a trionfare, questa volta con lo spettacolo che ha sempre sognato in un teatro tutto suo e, al sommo del successo, si esibisce anche all’Eliseo.

Continue reading

10Set/17

SCIACK! IL DITO NELL’OCCHIO AL CINEMA. “Dunkirk” di Christopher Nolan (2017)

di Roberto Bolzan

Togliamo gli ultimi dieci minuti di retorica e lasciamo il resto. Anche se gli inglesi possono ben essere orgogliosi di quella giornata. O forse no. Perché non tutto è glorioso per gli inglesi in quel frangente, appena appena liberatisi del governo Chamberlain, quello degli accordi di Monaco che lasciarono sostanzialmente il via libera ad Hitler in Europa.

Dunkerque è uno degli episodi-chiave del secondo conflitto mondiale: l’incredibile evacuazione, tra il maggio e il giugno del 1940, verso la Gran Bretagna di migliaia di soldati belgi, francesi e britannici bloccati sulle spiagge di Dunkerque dall’avanzata dei panzer tedeschi. In mancanza di navi e poiché la marina inglese non voleva farsi affondare altre navi da guerra, hanno provveduto migliaia di imbarcazioni private, pescherecci, yachts, barche di tutti i tipi, perfino un minuscolo gozzo.

Continue reading