DEFINIZIONE DI LIBERALISMO (Gianni Lucchetta)

Secondo Lorenzo Infantino (che cita F. Von Hayek), il Liberalismo è una ideologia della limitazione del potere politico.

Più precisamente, tale limitazione si fonda su due pilastri, il giusnaturalismo e lo scetticismo.
Ancora più in dettaglio :

1] Giusnaturalismo: scopo unico ed ultimo di un’Autorità Pubblica è difendere il diritto individuale, inteso come istintivo, da esprimersi chiaramente in un elenco dei diritti inalienabili.

2] Scetticismo: il più pericoloso nemico dell’individuo è il suo difensore designato, ovvero proprio l’Autorità Pubblica. Per questo, le istituzioni vanno progettate per evitare il pericolo, denominato arbitrio politico (da Locke fino ad Hayek), che l’autorità pubblica si trasformi in oppressore anziché difensore dell’individuo. Gli strumenti istituzionali principali sono sei: l’atto dei diritti inalienabili, la separazione dei poteri, la responsabilità personale del funzionario pubblico, gli strumenti di democrazia diretta, il termine delle cariche elettive e la prevalenza della Giurisprudenza. Da questi principali, altri sono deducibili (ad esempio, il federalismo dalla separazione dei poteri: devoluzione amministrativa e sorveglianza sovraordinata), ed ulteriori adottate nella storia delle istituzioni.

Conferme ed approfondimenti validi possono essere trovati alla voce Liberalismo di wikipedia

Attualmente non esiste nessuna nazione al mondo che ne segua tutti i dettami. Alcune si distinguono per la democrazia diretta (es. Svizzera), per la separazione dei poteri (es. Svizzera, Taiwan), per la separazione in senso federale (es. USA, Svizzera), altre per l’atto dei diritti (es. USA, GB, e buona parte del Commonwealth), ma nessuna è da considerarsi un esempio paradigmatico.

Breve storia della dottrina. Descritta in forma organica da John Locke nel II Trattato sul Governo (1689), pubblicato inizialmente in forma anonima per giustificare la “Gloriosa Rivoluzione”,  fu denominata per oltre due secoli “dottrina whigh”. Diversamente, l’aggettivo “liberale” venne utilizzato nell’800 in modo differenti in diversi paesi e periodi per indicare partiti parlamentaristi, idee secolariste, ideali risorgimentali o egualitaristi. Fu  all’inizio del ‘900 che il termine “liberalismo” (“Liberalismus”, L. Von Mises, 1927) sostituì definitivamente il termine “whigh”, dismesso e compromesso dalla fine dell’800 dalla fusione del vecchio partito britannico con il suffragista “radical” (a formare il “liberal party”, di ideali egualitari più che classici).

A fianco, una descrizione più dettagliata di ciascuno dei due “pilastri”:
GIUSNATURALISMO: i diritti dell’individuo, intesi come “naturali” (istintivi)
SCETTISCISMO: gli strumenti istituzionali per prevenire e reprimere l’arbitrio politico.

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Grazie. Apprezzo moltissimo questa vostra nuova rubrica e spero sarà nutrita di molti e numerosissimi brani e di contenuti come questo. Vi stimo ..e vi bacio uno per uno😘😊

    1. Grazie Sara. E’ di buon auspicio che il primo commento sia il tuo.
      Ma è la “nostra” rubrica, perché tu sei una di noi.
      E tutti i componenti del “Dito” possono contribuirvi.
      Per i baci… li aspettiamo di persona!

  2. Mi scuserete ma non me la sento di baciarvi uno per uno come Sara ma esprimo il mio illimitato apprezzamento per questa iniziativa che seguirò diligentemente. Grazie davvero.

    1. Grazie a te del commento, Paolo!

  3. Grazie Guido. Ne sono onorata.
    Riguardo i baci li moltiplicherò dal vivo, allora (!)

  4. Ottimo per un analfabeta come me, visto che non mi decido a prendere in mano qualcuno dei testi base. Per cui potrò solo parassitare. Grazie

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