Candidabilità ai vertici ministeriali

Un ministero è più complicato da gestire della FIAT. Molto di più.

Quando un ministro viende insediato, normalmente non ha la minima idea di come funzioni. Non conosce la dirigensa del ministero. È completamente succube della sua burocrazia, dei suoi dirigenti, delle sue procedure, dei suoi sindacati. Per non parlare del merito della materia.
Non potendo gestire nulla, cosa fa?
Fa altro. In particolare, fa leggi. Ma torniamo alla gestione.

Quando un ministro viene insediato, ha la possibilità di nominare un “sottosegretario”. Tipicamente, questo signore viene nominato seconda una logica di distribuzione di incarichi tra partiti, ma non serve a nulla, non sa nulla, meno sta tra i piedi e meglio è. Non parliamone più. Anzi, eliminiamolo e basta.

Cosa dovrebbe avere invece un povero cristo di ministro per poter gestire al meglio quel lupanare mafioso che si è offerto di dirigere con un certo programma politico (tipicamente di risparmio, efficienza ed ottimizzazione)?
Ovvio: un team di collaboratori che conoscano benissimo il ministero, siano capaci di aiutarlo nell’intento e soprattutto siano daccordo con quest’ultimo.

Ma dove stanno questi maghi? Solo in un posto possono stare: nel ministero stesso. Difficilmente sono i vertici dirigenziali, piuttosto sono funzionari emarginati ed esperti che “stanno zitti che è meglio”.

Come trovarli? Bè, c’è un solo modo. Postare il proprio programma nel sito del ministero, visibile ai quadri di un certo livello ed anzianità, ed attendere che il funzionario emarginato di cui sopra gli scriva in forma anonima perché sarebbe ingrado di aiutarlo e come. Oggi è una cosa abbastanza semplice da fare. La selezione potrebbe essere lunga ma neanche troppo.
Ovvio che un ministro potrebbe anche già essere fortunato e conoscere già questi personaggi, ma è un caso molto raro limitato a ministri “tecnici” che già conoscono molto bene il ministero.

Comunque, questo è uno strumento che ora non esise, ma che sarebbe meglio istituire, abbandonando la figura inutile del “sottosegretario” ed istuituendo la “squadra ministariale” costituita da esperti del minsitero ed avvalendosi anche di uno strumento come quello citato.

 

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