15 MAGGIO 1974: MASSACRO DI MA’ ALOT

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In questa data – che corrispondeva al 26º anniversario della proclamazione dello Stato d’Israele – un gruppo di guerriglieri-terroristi palestinesi s’impadronì della scuola elementare Netiv Meir di Ma’alot. I palestinesi uccisero immediatamente il guardiano della scuola e alcuni bambini. Dei restanti alunni e docenti furono presi ostaggio. Già al mattino seguente gli uomini furono identificati come appartenenti al Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP), infiltratisi in Israele e provenienti dal Libano. Costoro presentarono la loro richiesta di liberazione di 23 militanti arabi e di 3 terroristi, fra cui Kozo Okamoto – un militante giapponese che era stato tra i responsabili del massacro dell’Aeroporto di Lod del 1972 – dalle prigioni israeliane, in mancanza della quale si minacciava lo sterminio dei bambini. Come termine ultimo furono fissate le ore 18,00 dello stesso giorno. La Knesset (parlamento israeliano), in riunione d’emergenza per le 15,00, decise di negoziare ma i palestinesi rifiutarono di prorogare i termini dell’ultimatum. Alle 17,45, un’unità della brigata d’élite Golani (la Sayeret Matkal ) assaltò l’edificio. Tutti i sequestratori furono uccisi nell’attacco, ma non prima che essi usassero le loro armi da fuoco e i loro esplosivi contro i 21 bambini sequestrati. Furono in totale uccise 26 persone e ferite altre 66 (esclusi i terroristi). Inoltre un certo numero non quantificato di persone fu ucciso la sera precedente dai palestinesi nel loro avvicinamento alla scuola. Il giorno seguente scattò la rappresaglia: Israele bombardò sette campi profughi palestinesi e alcuni villaggi nel Libano meridionale. Ufficialmente, secondo le forze armate israeliane (IDF), gli obiettivi sarebbero stati uffici e campi di addestramento usati dal FDLP. Furono uccise 27 persone e altre 138 risultarono ferite.

Nella foto l’albero verde su sfondo arancione, simbolo della gloriosa “Brigata Golani”.

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